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Treviso, l’ex sindaco elogia Mussolini alla presentazione del centro commerciale: «Coroniamo il suo sogno»

Le parole di Giancarlo Gentilini durante l’inaugurazione dell’esercizio vicino all’aeroporto della città: «Dio, patria e famiglia»

«Siamo qui oggi perché si realizza un sogno partito nel 1939, quando Benito Mussolini venne qui a inaugurare l’aeroporto di Treviso». Ha esordito così, tra mugugni, fischi e qualche applauso, l’ex sindaco e vicesindaco di Treviso, il leghista Giancarlo Gentilini, che stamattina, alle1 0:30, ha inaugurato il centro commerciale Alì, vicino all’aeroporto di Treviso. Dopo aver evocato il nome di Mussolini, l’ex primo cittadino ha snocciolato una serie di riferimenti al fascismo, ricordando il valore dell’aeroporto, che è servito a «esportare nel mondo il popolo che ha sempre lavorato: Dio, patria e famiglia». Sguardi perplessi tra gli stessi leghisti seduti ad ascoltarlo, e commenti poco lusinghieri anche da alcuni cittadini capitati lì volutamente o per caso, ma pur sempre colti alla sprovvista dall’elogio “nostalgico” di Gentilini. Qualche grido compiaciuto si è comunque levato a fine intervento, probabilmente dai fedelissimi.


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