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Test di medicina, domani in 65 mila per 16 mila posti: il vademecum con i consigli per passarlo

Ci sono quattro candidati per ogni posto disponibile

Domani è il giorno che in tanti attendono: quello del test di medicina, uno delle più famosi e difficili porve di ingresso per una facoltà a numero programmato. Quest’anno, solo un quarto dei candidati ce la farà. Sono infatti 65.378 gli iscritti al test, che si contendono i 16.070 posti al bando (14.740 per medicina e 1.330 per odontoiatria), 700 in più dell’anno scorso. Per una posizione tanto agognata le regole da rispettare sono ferree. Ed è facile dimenticarne qualcuna per la tensione o per semplice ingenuità. Proprio per questo Consulcesi, un team legale che si oppone al numero chiuso e sostiene gli aspiranti camici bianchi nel loro percorso ha stilato un vademecum per essere certi di non commettere errori di forma durante la prova. Non sono ammessi i telefoni e le calcolatrici. Uscire dai margini della casella della scelta multipla potrebbe costare caro ed è bene avere con sé tutta la documentazione necessaria. «Anche quest’anno, circa 50 mila ragazzi saranno costretti a rimandare o a rinunciare al sogno di indossare un camice bianco», ha dichiarato il presidente di Consulcesi Massimo Tortorella al Messaggero. «Non vince sempre chi è più bravo o meritevole, ma solo spesso solo il più fortunato», continua Tortorella. «È un’assurdità se consideriamo la grave carenza di medici che caratterizza il nostro servizio sanitario nazionale».


Oggetti vietati, e attenti ai margini

All’ingresso nella sede della prova, quindi, i candidati dovranno consegnare dove indicato tutti gli oggetti vietati durante il test. Tra questi ci sono smartphone e smartwatch, calcolatrici e semplici telefoni. È bene ricordare che il modulo di bella copia della prova non può contenere appunti, scarabocchi o calcoli. Potrebbero infatti confondere il lettore ottico automatico che corregge i test. Per lo stesso motivo, va fatta particolare attenzione a non superare i bordi della casella quando si sceglie la risposta tra le opzioni presenti. Non vuol dire però che non si possa cambiare idea sulle risposte. Per correggerne una è sufficiente annerire del tutto la casella con la risposta sbagliata e poi fare la “X” su quella giusta. Data la modalità, è possibile correggersi una sola volta.


Controllare bene codici e firme

Se nel plico non sono presenti tutti i moduli, inoltre, è necessario farlo subito presente alla commissione. Ogni cartella d’esame deve contenere: una scheda per i dati anagrafici da compilare obbligatoriamente, i quesiti del test con il codice identificativo del plico, due fogli per la brutta copia e un modulo per le risposte con lo stesso codice identificativo del plico. In caso di conferma di un’irregolarità segnalata, il presidente della commessione provvederà alla sostituzione del pacchetto motivando il gesto nel verbale dell’evento. Le varie etichette con i codici sulla scheda da applicare sulla scheda anagrafica e sul modulo delle risposte devono corrispondere tra di loro, e spetta al candidato verificare che sia così.

La composizione dei quesiti

Infine, lasciate a casa la penna blu. Al test è consentita solo quella nera. C’è chi suggerisce di firmare la scheda anagrafica appena ricevuta, per evitare di dimenticarsene. Al momento della consegna ci saranno due scatole sigillate, una per il modulo anagrafico, e una per il modulo delle risposte. I quesiti sono 60, a cui rispondere in 100 minuti, per un totale di oltre un minuto e mezzo a domanda. Da quest’anno cambia la composizione degli argomenti. Verranno richieste meno cultura generale e logica che lasciano spazio a biologia, chimica, fisica e matematica. In totale, si tratta di 4 quesiti sulle competenze di lettura e conoscenze dagli studi, 5 di ragionamento logico e problemi, 23 di biologia, 15 di chimica e 13 di fisica e matematica. Nel 2021 ragionamento logico e cultura generale raccoglievano ben 22 domande.

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