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Telefonata Macron-Putin, il presidente russo: «Kiev usa bombe occidentali sui civili». L’Eliseo: «Via le armi russe da Zaporizhzhia»

Il Cremlino pone l’accento sugli «attacchi regolari ucraini all’impianto». Dall’Eliseo, invece, chiedono il ripristino della «sovranità e integrità territoriale dell’Ucraina»

Il presidente francese Emmanuel Macron ha avuto un nuovo colloquio telefonico con Vladimir Putin, a meno di un mese dall’ultima telefonata tra Parigi e Mosca. Lo fa sapere il Cremlino, citato dall’agenzia Tass sottolineando come la conversazione è avvenuta su iniziativa del presidente francese. Ria Novosti ha poi aggiunto che i due capi di Stato hanno parlato soprattutto dei bombardamenti ucraini nel Donbass e della situazione alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, con il presidente russo che ha voluto porre l’accento sugli «attacchi regolari degli ucraini all’impianto, compresi gli stoccaggi di scorie radioattive» in quanto potrebbero avere «conseguenze catastrofiche». Il presidente francese, come fa sapere l’Eliseo, ha invece ricordato «che l’occupazione russa è la causa dei rischi che pesano oggi sull’integrità della centrale» e chiesto il ritiro delle armi pesanti e leggere russe dalla centrale nucleare e condannato la prosecuzione delle operazioni militari russe in Ucraina. Macron ha ribadito anche la necessità «che venga avviato un negoziato e che siano ripristinate la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina». Putin e Macron si erano già sentiti a metà agosto, quando si sottolineava l’importanza di inviare una missione dell’Agenzia internazionale per la sicurezza atomica (Aiea) per controllare la stabilità della centrale. Nel corso della telefonata di oggi, è stata espressa la volontà di avviare «una interazione non politicizzata» sull’impianto con il coinvolgimento ancora dell’Aiea. Non solo, come riporta Tass, il presidente russo avrebbe chiesto che vengano «esercitate pressioni su Kiev per far sì che interrompa immediatamente gli attacchi».


Le esportazioni dall’Ucraina

Putin poi ha aggiunto anche che secondo lui il grano esportato dall’Ucraina dovrebbe essere destinato in via prioritaria ai Paesi in via di sviluppo: «È estremamente importante che la Commissione europea non crei ostacoli alla fornitura di prodotti agricoli e fertilizzanti russi ai mercati dell’Africa, del Medio Oriente e dell’America Latina». Macron, invece, ha aggiunto che è responsabilità comune, «in particolare della Russia, di vigilare affinché i Paesi più esposti continuino a ricevere i rifornimenti loro necessari» e ha chiesto al suo omologo russo di vigilare affinché l’accordo con Ucraina e Turchia «sia applicato in modo tale che i cereali esportati arrivino davvero a coloro che ne hanno più urgente bisogno».


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