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L’accusa di Guendalina Tavassi all’ex marito: «Mi ha inseguito con una mazza da baseball e mi ha preso a bastonate»

La testimonianza nel processo per maltrattamenti e lesioni

L’influencer Guendalina Tavassi ha testimoniato ieri nel corso del processo che vede imputato l’ex marito Umberto D’Aponte per maltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate e danneggiamenti. Tavassi ha raccontato che D’Aponte l’ha «inseguita con una mazza da baseball e mi ha preso a bastonate in testa. Una volta mi ha persino rotto il naso lanciandomi addosso le chiavi dell’auto. Per convincermi a non lasciarlo ha finto un attacco epilettico davanti ai nostri figli». L’uomo è finito anche in carcere per aver violato un ordine restrittivo ed aver picchiato il nuovo compagno dell’influencer davanti all’ingresso della scuola dei figli. Ancora: secondo quanto ha raccontato Tavassi nell’udienza – e ha riportato Il Messaggero – durante un viaggio in macchina l’uomo l’ha colpita ripetutamente alla testa mentre lei allattava il figlio. «Una volta mi ha rotto il naso lanciando le chiavi della mia auto: sanguinavo e mio figlio ha chiesto aiuto ai vicini urlando: “Mamma sta morendo”. Mi volevano ricoverare, ma io sono voluta tornare a casa per i bimbi», ha raccontato l’influencer. La violazione del divieto di avvicinamento ha condotto D’Aponte in carcere. I suoi legali sostengono che lui non abbia mai picchiato la donna.


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