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Russia, pronto il nuovo pacchetto di sanzioni: previsto anche il price cap del petrolio. Orbán: «No, e stop alle attuali entro la fine dell’anno»

Il premier ungherese accusa Bruxelles di aver trasformato un conflitto locale in una «guerra economica mondiale»

Nel nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia ci sarà anche il price cap al petrolio. A riferirlo è Ansa, che cita fonti europee e specifica come su questa misura ci sia già l’accordo con il G7 e che la Commissione europea ha dato disponibilità a procedere. Ora il prossimo step sarà ottenere il consenso necessario. Tra domani e domenica, i rappresentanti dei 27 Paesi membri discuteranno sul nuovo pacchetto annunciato dalla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, che comprenderà anche «misure restrittive contro individui e entità». Come spiega Eric Mamer, portavoce della Commissione, sarà colpito chi è coinvolto nell’invasione e ci sarà «una stretta sull’export delle tecnologie civili europee». Nel frattempo, si sa già che, con ogni probabilità, l’Ungheria voterà contro queste nuove sanzioni. Viktor Orbán, infatti, avrebbe annunciato ai membri del suo partito Fidesz l’obiettivo di revocare tutte le sanzioni che Bruxelles ha «imposto» all’Europa. In questo modo, sostiene il premier ungherese, hanno trasformato un conflitto locale in una «guerra economica mondiale» e per questo motivo il suo partito dovrà «fare tutto il possibile affinché l’Ue ritiri le sanzioni entro la fine dell’anno».


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