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Ucraina, la Cina ribadisce le distanze da Mosca: «Risultati del referendum? Sosteniamo l’integrità territoriale di tutti i paesi»

La Cina appoggia la linea dell’Ue e spinge per una soluzione pacifica della crisi

«La posizione della Cina sulla questione Ucraina è sempre stata chiara. Abbiamo sempre sostenuto che l’integrità sovrana e territoriale di tutti i Paesi dovrebbe essere rispettata». Così il portavoce del ministro degli Esteri cinese, Wang Wenbin, si è espresso sul via libera all’adesione alla Russia emerso dai referendum nei territori occupati in Ucraina. Ha ribadito così la posizione della potenza cinese già espressa ieri, 27 settembre, dall’ambasciatore di Pechino all’Onu Zhang Jun nel corso dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Nei giorni scorsi i residenti di Donetsk, Lugansk, Cherson e Zaporizhzhia sono stati chiamati alle urne per esprimere la propria approvazione o contrarietà a entrare a far parte della Federazione russa.


L’Ue: «Risultati falsificati. Non li riconosciamo»

Un referendum dichiarato «illegittimo» da più fronti. A partire dall’Unione europea con il presidente del consiglio Ue, Charles Michel, che ha definito la votazione e i risultati «fasulli», e ha dichiarato che non verranno riconosciuti. Dello stesso parere anche l’Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera, Josep Borrell che ha dichiarato «falsificati» i risultati dei referendum e «illegali» le consultazioni. Borrell è della stessa linea della Cina: si tratta di una violazione della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina. Il ministro degli Esteri cinese ha, inoltre, sottolineato che «le legittime preoccupazioni sulla sicurezza di tutti i Paesi dovrebbero essere prese sul serio e dovrebbero essere sostenuti gli sforzi per una soluzione pacifica della crisi».


Pechino: «Non ci tireremo indietro»

Per questo, Pechino – ha precisato Wang nel consueto briefing quotidiano – non si tirerà indietro nel suo ruolo a livello internazionale. «In quanto grande Paese responsabile, la Cina si è sempre impegnata a persuadere la pace e a promuovere i colloqui per una soluzione rapida della crisi». E ha concluso rassicurando Kiev: «Saremo sempre dalla parte della pace e continueremo a svolgere un ruolo costruttivo nell’attenuare la situazione in Ucraina».

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