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Elezioni Lombardia, Fontana contro Moratti: «Lei correrà con una lista civica? La mia candidatura è assolutamente confermata»

L’ex ministra valuta una coalizione con Azione e Italia Viva, il governatore: «Decisione presa al Consiglio federale di ieri»

Sarà Attilio Fontana il candidato del centrodestra alle Regionali in Lombardia previste per la primavera del 2023. Ad assicurarlo è lo stesso presidente uscente, il preferito dalla Lega, ai microfoni di TeleBoario: «La mia ricandidatura è assolutamente riconfermata», ha spiegato dal lago d’Iseo dov’era in visita, «ieri abbiamo fatto un’analisi serena del voto in via Bellerio e ripartiamo con lo stesso o anzi maggiore entusiasmo». Ogni dubbio, o bivio, sulla scelta di chi correrà per la presidenza della Lombardia sembra ormai dissolto, quindi. Il Corriere della Sera ha raccontato che, comunque, si candiderà anche Letizia Moratti e lo farà con una sua lista civica. Concluse le elezioni politiche, ora la palla passa dunque alle Regionali dove l’esito delle urne del 25 settembre potrebbe avere degli strascichi. I dati, infatti, parlano di un vero ribaltamento di forze rispetto al 2018: la Lega è crollata dal 29,6% di consensi al 13,9%, mentre Fratelli d’Italia è passata dal 3,6% al 27,6%. Tuttavia, la conferma annunciata da Fontana farebbe pensare che, almeno per il momento, Giorgia Meloni non voglia far sentire più di tanto la sua voce nella scelta del candidato di coalizione.


La tentazione Azione-Italia Viva

Sembra, quindi, tramontata l’ipotesi che vedeva Moratti prendere il posto di Fontana, nonostante la vicepresidente quest’estate avesse dichiarato apertamente la propria disponibilità. Poco male, fanno sapere quelle fonti a lei vicine al Corriere, l’ex ministra non esiterà a offrire il «valore aggiunto» di una lista civica «che si sta ultimando in alcune piccole cose, ma che ormai di fatto è pronta» a un altro schieramento. Una rete nata «dalle richieste giunte dai territori», e costruita con contatti «a tutti i livelli e in tutti i settori: mondo industriale, artigianale, agricolo, terzo settore, mondo della cultura», che potrebbe affiancarsi alle ambizioni di Azione e Italia Viva. Sull’argomento, però, Carlo Calenda rimane ancora vago: «Vedremo le proposte, ne proporremo anche di nostre», ha detto questa mattina a RaiNews, ribadendo che la loro sarà una scelta presa «sempre nell’ottica del buon governo». Ad escludere una possibile candidatura di Moratti per un posto ministeriale nel prossimo governo ci pensa il sindaco di Milano, Beppe Sala: «Conoscendola bene, credo che continui la sua corsa. Il vero dubbio è se rimarranno in due».


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