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L’Uragano Ian lascia Cuba senza corrente e si avvicina agli Usa: evacuate due milioni di persone in Florida – Il video

Il presidente Biden e l’acerrimo nemico governatore della Florida Ron De Santis costretti a cooperare per evitare il disastro

L’Uragano Ian, che ieri ha devastato l’isola di Cuba lasciando milioni di persone senza elettricità, si sta avvicinando alla Florida. A lanciare l’allarme è il Centro nazionale uragani, che specifica come l’uragano si sia rafforzato fino a raggiungere la cosiddetta “categoria 4”, definita dagli esperti come «estremamente pericolosa». Il transito di Ian sulle regioni occidentali di Cuba, quando ancora era un uragano di categoria 3, è stato durissimo. I bilanci provvisori parlano di due morti e una paralisi completa – seppur temporanea – di tutta la rete elettrica dell’isola, che conta più di 11 milioni di abitanti. Nei prossimi giorni si passerà alla conta dei danni su infrastrutture e raccolti, causati dalle piogge battenti e dalle raffiche di vento vicine ai 200 km/h. Il presidente della repubblica cubana, Miguel Díaz-Canel, ha visitato Pinar del Rio, la provincia più colpita dell’isola, e ha parlato di una «esperienza terribile».


Il servizio meteorologico americano prevede per oggi l’arrivo dell’uragano Ian in Florida, dove – si legge – «causerà un’ondata di tempeste, venti catastrofici e inondazioni». Gli esperti stimano che l’uragano porterà venti fino a 209 chilometri orari, colpendo soprattutto la costa a sud-ovest della penisola. Le telecamere montate all’esterno della Stazione spaziale internazionale hanno ripreso dall’alto l’uragano Ian in tutta la sua forza. Il video è stato diffuso su Twitter dalla Nasa, che, proprio a causa dell’allerta meteo, è stata costretta a riportare il razzo della missione Artemis all’interno di un edificio protetto. Le autorità locali hanno dato ordine a 1,7 milioni di persone di lasciare le proprie abitazioni e, secondo quanto riferito dal governatore Ron DeSantis, a un altro milione di persone è stato consigliato di fare altrettanto. Nel frattempo, le autorità delle zone più a rischio si sono già attrezzate con sacchi di sabbia e barriere anti-onde.


I risvolti politici

A poco più di un mese dalle elezioni di metà mandato, l’arrivo dell’uragano Ian scuote anche gli equilibri politici. Il presidente Joe Biden e il governatore della Florida Ron DeSantis – quello che si è fatto conoscere in tutto il mondo per l’invio di migranti negli Stati democratici contro il governo e considerato uno dei candidati Repubblicani più papabili alle presidenziali del 2024 – sono costretti a mettere da parte le divisioni politiche e remare sulla stessa barca. Una cattiva gestione dell’emergenza, infatti, rischia di danneggiare entrambi. Biden, in particolare, ha ancora qualche settimana di tempo per riconquistare l’affetto degli americani e sperare di non perdere la maggioranza al Congresso con le elezioni di novembre. DeSantis, invece, ha tutte le carte in regola per candidarsi nel 2024, ma sa che uno scivolone nella risposta all’uragano Ian potrebbe costargli caro. Ed è per questo che l’allerta meteo, almeno per ora, sembra aver spazzato via ogni divisione politica tra i due. «Gli esperti dicono che l’uragano potrebbe essere devastante – ha avvertito il presidente americano Joe Biden – La mia amministrazione è pronta ad aiutare la Florida in ogni modo. Siamo qui e faremo il possibile». DeSantis, dal canto suo, ha ringraziato il governo federale, ordinato l’evacuazione di milioni di abitanti e mobilitato la Guardia Nazionale. Di fronte a una cattiva gestione della situazione, entrambi avrebbero troppo da perdere.

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