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«Così il mio ex fidanzato mi ha costretta a tatuarmi il suo nome sul viso»

La storia di una 33enne vessata dal compagno. Lui è stato condannato per maltrattamenti in famiglia

Un suo ex fidanzato l’ha costretta a tatuarsi. Anche sul viso. La storia di una 30enne e di Andrea Lombardi, 41 anni, la racconta oggi l’edizione romana del Corriere della Sera. I due si conoscono a ottobre 2019 su Facebook. Le cose cominciano ad andare male il 3 dicembre: «Viene a prendermi in taxi a Ladispoli e passiamo del tempo in un bed and breakfast. Noto subito un comportamento strafottente, differente dai primi messaggi carini e gentili». Dal luogo vengono cacciati a causa degli atteggiamenti di Andrea. Si trasferiscono a Roma. Dove la situazione precipita: «Assume comportamenti violenti, facendomi sentire o recitare versi sacri. Poi comincia a raccontarmi le sevizie che avrebbe fatto a mia madre, minacciandomi che le avrebbe fatte anche a me, se lo avessi lasciato. Ha tirato fuori la storia che avrebbe ammazzato i miei familiari con la pistola perché non degni di avere una figlia pura. Intanto mi insulta, dandomi della storpia. Quel giorno mi fa sentire l’audio di una donna da lui torturata». La testimonianza prosegue: «Inizia a raccontarmi che il suo lavoro è torturare le persone. Tira fuori una mannaia (…) e mi dice: “Vuoi morire. No! ti faccio soffrire piano piano perché ti amo. Sarai mia tutta la vita. Ma questo è solo l’inizio, se andrai via”. A quel punto mi ha sferrato tre colpi di mannaia sulla gamba». Poi il tatuaggio: «Voleva una prova del mio amore. Mi ha costretta a farmi tatuare sopra il sopracciglio destro, in corsivo, il suo nome: “Andrea”». E non solo quello: «Mi costringe a fare nuovi tatuaggi. Sull’altro sopracciglio, la scritta Joker e Goldie. Poi mi fa aggiungere un “ti amo” e l’espressione di una risata, “ahahahahah”. Per fortuna, a un certo punto Andrea si addormenta e il tatuatore mi manda via. Così sono tornata libera». Il calvario della 33enne finisce il 3 dicembre 2019. Lombardi viene condannato a 6 anni e otto mesi per l’accusa di maltrattamenti in famiglia. Il 14 ottobre 2022 sarà imputato in un altro processo. È accusato di aver sbattuto ripetutamente il viso della precedente compagna sul cambio della macchina durante un litigio. E anche di aver provato a colpirla con una forbice.


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