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Il Lazio verso la pillola contraccettiva gratis per tutte le giovani dai 15 a 19 anni

Dopo le contestazioni in piazza (e i fischi a Boldrini) la proposta dell’assessore D’Amato: «Chiederò al consiglio regionale di inserire un apposito capitolo di bilancio per questo»

Soltanto poche ore fa le manifestanti di Non una di meno in piazza a Roma protestavano contro l’ex presidente della Camera Laura Boldrini per la pillola contraccettiva a pagamento, introdotta dalla ministra Lorenzin durante i governi del Pd nella legislatura 2013-2018. Mentre le giovani in piazza si ribellano a un «diritto a pagamento», arriva dalla Regione Lazio il tentativo di un concreto passo avanti: la proposta è quella di un protocollo sperimentale per garantire alle giovanissime, dai 15 ai 19 anni, l’accesso gratuito alla pillola contraccettiva. «Chiederò al consiglio regionale di inserire un apposito capitolo di bilancio per questo», ha detto l’assessore alla Salute regionale Alessio D’Amato, «istituiremo un tavolo tecnico e verificheremo la possibilità di procedere con il protocollo». Il dibattito riaperto sul diritto all’aborto segna prese di posizione da parte delle Regioni dopo l’annuncio del governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini che ha deciso di distribuire la Ru486 nei consultori. La Regione Lazio, che cinque anni fa ha fatto questa scelta non ospedalizzando l’aborto farmacologico, si incammina a rompere un altro tabù, ovvero quello della contraccezione gratuita per le giovanissime.


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