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La storia dei due russi in fuga da Putin che finiscono su un’isola in Alaska e chiedono asilo agli Usa

I due sono scappati dal nord est del paese e hanno attraversato il mare su una piccola imbarcazione

Due cittadini russi in fuga dalla chiamata dei riservisti militari del presidente Vladimir Putin sono sbarcati su una remota isola dell’Alaska nel Mare di Bering. E stanno cercando asilo negli Stati Uniti. I due sono arrivati in barca su una spiaggia vicino Gambell, una piccola comunità sulla punta nord-ovest dell’isola di San Lorenzo a circa 40 miglia dalla Russia continentale. I due sono scappati dalla città di Egvekinot, nel nord est della Russia, e hanno viaggiato fino a raggiungere l’Alaska. «Sono approdati martedì a bordo di una piccola imbarcazione», secondo quanto sostiene il Dipartimento della Sicurezza Nazionale allertato immediatamente per il loro arrivo. Dopo l’approdo a Gambell i due sono stati trasferiti ad Anchorage, la città più grande dell’Alaska, per i necessari controlli. Le loro richieste di asilo sono al momento sotto esame, riferiscono le autorità americane. «Il loro arrivo ci ha colto di sorpresa», ha ammesso il governatore dell’Alaska Mike Dunleavy. «Non ci attendiamo però un flusso continuo. Non ci sono indicazioni in questo senso, questa potrebbe essere una ‘una tantum’», ha aggiunto. Il senatore Dan Sullivan non esclude invece nuovi arrivi. E dice che le autorità federali «dovrebbero avere un piano pronto nel caso in cui altri russi decidessero di attraversare lo stretto di Bering e arrivare in Alaska».


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