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Palermo, 19enne escluso dal concorso per carabinieri perché obeso: il Consiglio di Stato gli dà ragione

15 Ottobre 2022 - 10:56 Michela Morsa
Bar e pasticcerie nel cuore del centro storico di Roma gestite da clan mafiosi palermitani. E' quanto accertato dai carabinieri del Ros nell'operazione, coordinata dalla Dda di Roma, che ha portato all'emissione di una ordinanza cautelare nei confronti di 11 persone, 15 gennaio 2021. In particolare i gruppi mafiosi hanno, negli anni, riciclato nella ristorazione ingenti somme di denaro per aprire locali nella zona di Testaccio e Trastevere. Le accuse sono di trasferimento fraudolento di valori, bancarotta fraudolenta, autoriciclaggio, reati commessi per agevolare l'associazione mafiosa "Cosa Nostra". ANSA/ ROS CARABINIERI +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++
Confermata la sentenza di primo grado del Tar del Lazio: il giovane sarà arruolato. L'Arma condannata a pagare le spese giudiziali
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Era stato escluso dal concorso per diventare carabiniere perché obeso. Il Tar del Lazio lo aveva riammesso e adesso in appello il Consiglio di Stato ha confermato la decisione dei giudici di primo grado. Un giovane di Ficarazzi (Palermo), A.G. di 19 anni aveva presentato ricorso ai giudici amministrativi contro il ministero della Difesa, assistito dagli avvocati Girolamo Rubino e Daniele Piazza. Il Tar, dopo le opportune verifiche, aveva accolto la tesi del giovane aspirante carabiniere. «Le valutazioni effettuate in sede di accertamento dei requisiti psico-fisici, seppure costituiscano tipica manifestazione di discrezionalità tecnica amministrativa, – scrivono i giudici – non sfuggono al sindacato giurisdizionale, laddove siano in esse ravvisabili ipotesi di eccesso di potere per travisamento dei fatti e illogicità». Quindi la decisione di annullare sia il giudizio di inidoneità nei confronti del ragazzo sia la graduatoria di merito del concorso, condannando il comando generale dell’arma dei carabinieri al pagamento delle spese giudiziali. Una sentenza confermata appunto dal Consiglio di Stato, che ha respinto il ricorso delle fiamme gialle. Il giovane siciliano sarà arruolato.

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