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La giornalista Maria Ovsyannikova è riuscita ad uscire dalla Russia. La conferma dell’avvocato: «E’ in Europa»

Lo scorso 5 ottobre il suo nome era apparso in un registro governativo russo, confermando la fuga dagli arresti domiciliari

La giornalista televisiva moscovita Marina Ovsyannikova – nota per aver protestato, a marzo 2022, dietro la conduttrice di un notiziario della Tv di Stato russa con un cartello contro l’invasione russa dell’Ucraina – ha lasciato la Russia poco dopo aver evaso gli arresti domiciliari, lo scorso 5 ottobre. A confermare che la dissidente del regime di Putin non si trova più entro i confini della federazione è stato il suo avvocato Dmitry Zakhvatov, aggiungendo che sia Ovsyannikova che la figlia – con lei fuggita – si trovano in Europa. La fuga dagli arresti domiciliari non era passata inosservata alle autorità russe due settimane fa, senza che però queste riuscissero a stabilire la posizione della donna. La notizia era rimbalzata in patria e poi confermata da un messaggio sul canale Telegram personale della giornalista nel quale lei si definiva «completamente innocente». Ovsyannikova, 44enne, era stata posta ai domiciliari ad agosto, in attesa di processo, dopo aver partecipato a una protesta nella capitale russa nella quale mostrava un cartello in cui Putin veniva definito un assassino, mentre i soldati delle Federazione venivano chiamati fascisti. La detenzione sarebbe dovuta durare fino al 9 ottobre. La donna era stata fermata, quindi, con l’accusa di aver diffuso di notizie false. Come previsto dalla legge bavaglio russa entrata in vigore in otto giorni dopo l’inizio della guerra, Ovsyannikova avrebbe potuto passare in carcere fino a 15 anni. 


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