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Russia, la giornalista Marina Ovsyannikova in fuga dai domiciliari: «Sono innocente»

Fermata con l’accusa di aver diffuso notizie false, un messaggio sul suo canale Telegram: «Mi rifiuto di rispettare le misure restrittive»

La giornalista televisiva russa Marina Ovsyannikova, famosa per aver essersi mostrata a marzo dietro la conduttrice di un telegiornale della Tv di Stato russa con un cartello contro l’invasione russa dell’Ucraina, ha confermato di essere sfuggita agli arresti domiciliari. La donna era stata fermata con l’accusa di aver diffuso di notizie false. Come previsto dalla legge bavaglio russa entrata in vigore in otto giorni dopo l’inizio della guerra, Ovsyannikova avrebbe potuto passare in carcere fino a 15 anni. La giornalista, in un messaggio sul suo canale Telegram si è definita «completamente innocente». Aggiungendo che: «Dal momento che il nostro Stato si rifiuta di rispettare le proprie leggi, io mi rifiuto di rispettare le misure restrittive impostemi lo scorso 30 settembre, e mi assolvo». La donna avrebbe dovuto presentarsi a un’udienza a Mosca alle 10 ora locale (le 8 del mattino in Italia). Tuttavia, gli investigatori non sono riusciti a stabilire dove si trovasse dopo la fuga. La scorsa settimana, l’ex marito, anche lui giornalista, aveva denunciato la scomparsa della donna. Ovsyannikova, 44enne, era stata posta due mesi ai domiciliari ad agosto, in attesa di processo, dopo aver partecipato a una protesta nella capitale russa nella quale mostrava un cartello in cui Putin veniva definito un assassino, mentre i soldati delle Federazione venivano chiamati fascisti. La detenzione sarebbe dovuta durare fino al 9 ottobre. Assieme a lei, è fuggita anche la figlia 11enne. Reuters spiega che la notizia è stata rivelata da Russia Today. La testata ha scoperto che il nome della donna è stato inserito nella lista dei fuggitivi del ministero dell’interno di Mosca. La giornalista ha dichiarato di «essere perseguita per aver detto la verità».


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