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L’attacco della Russia con i droni kamikaze su tutta l’Ucraina. Colpite infrastrutture: «Centinaia di città senza luce»

Allarme aereo su tutto il paese. Zelensky: «Abbiamo bisogno di più sistemi di difesa aerea e il prima possibile»

«Il nemico può attaccare le nostre città, ma non sarà in grado di distruggerci. Gli occupanti avranno solo una giusta punizione e la condanna delle generazioni future. E noi otterremo la vittoria». Così su Telegram il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky parla del bombardamento di Kiev e del resto dell’Ucraina con droni kamikaze effettuato dalla Russia nel primo mattino. Il sindaco della Capitale Vitalyi Klitschko ha pubblicato su Twitter la foto di uno dei droni che hanno colpito i palazzi della città. Gli attacchi missilistici alle infrastrutture sono arrivati anche nelle regioni di Dnipropetrovsk e Sumy di questa mattina. Un allarme aereo su tutto il paese è stato lanciato dopo qualche ora. «Questa mattina i terroristi russi hanno nuovamente attaccato le infrastrutture energetiche dell’Ucraina in tre regioni», ha specificato il primo ministro ucraino Denys Chmygal. In seguito all’attacco, centinaia di città sono rimaste senza luce.


L’attacco con i droni kamikaze

L’agenzia di stampa Afp ha pubblicato alcune foto dell’attacco con i droni kamikaze. La centrale nucleare di Zaporizhzhia ha nuovamente interrotto l’approvvigionamento energetico esterno. Energoatom, l’operatore ucraino che gestisce la centrale, ha scritto su Telegram che «i terroristi russi hanno sparato ancora una volta contro le stazioni elettriche nel territorio sotto il controllo dell’Ucraina, l’ultima linea di alimentazione è stata disconnessa. Nel processo di transizione, a causa di una caduta di tensione di breve durata, è stato spento il trasformatore di riserva e sono stati avviati i generatori diesel». Altre esplosioni sono state segnalate a Odessa e Mykolayv. Il responsabile delle ferrovie ucraine Alexander Kamyshin ha detto che alcune esplosioni si sono verificate vicino alla stazione centrale di Kiev. Decine di persone si sono riparate in un sottopassaggio. Il distretto di Shevchenkivskiy colpito oggi con i droni kamikaze iraniani è la stessa zona presa di mira dai russi una settimana fa, il 10 ottobre, quando almeno 19 persone sono rimaste uccise e più di 100 ferite.


A fornire i droni kamikaze alla Russia sarebbe stato l’Iran. A luglio, infatti, la Cnn aveva documentato le visite di una delegazione di Mosca all’aeroporto di Kashan. Su Telegram Andriy Yermak, il capo dell’ufficio del presidente ucraino, è tornato a chiedere sistemi di difesa agli Usa e all’Europa: «La capitale è stata attaccata da droni kamikaze. Abbiamo bisogno di più sistemi di difesa aerea e il prima possibile. Non abbiamo tempo per le azioni lente. Più armi per difendere il cielo e distruggere il nemico». Il regime di Teheran nega ogni suo coinvolgimento nel conflitto tra Russia e Ucraina. «La politica estera dell’Iran è basata sull’opposizione alla guerra in qualunque area del mondo», ha dichiarato il portavoce del ministro degli esteri iraniano Nasser Kanani, senza entrare nel merito del dossier della Cnn.

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