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Mosca: iniziata l’offensiva delle forze armate ucraine a Cherson dopo l’evacuazione. Kiev smentisce

Secondo le autorità filorusse continua lo spostamento dei civili dalla città del Sud dell’Ucraina verso i territori russi. L’obiettivo è di evacuare circa 50 – 60 mila civili entro una settimana

È iniziata l’offensiva delle forze armate ucraine nell’Oblast’ di Cherson. Lo ha dichiarato il vice capo dell’amministrazione regionale filorussa Kirill Stremousov. «L’offensiva è iniziata in direzione di Novaya Kamenka-Berislav», ha riferito Stremousov, citato da Interfax, aggiungendo, inoltre, che sul campo le truppe di Kiev hanno schierato «fino a due battaglioni di fanteria della 128ma brigata d’assalto e un battaglione di carri armati della 17ma brigata». Ma anche: «droni ucraini a raggio intermedio e un aereo da ricognizione». Se da una parte Stremousov, citato da Ria Novosti, afferma che le truppe russe hanno respinto «tutti gli attacchi» e che «la linea difensiva è stata mantenuta», dall’altra – invece – Andriy Yermak, capo dell’ufficio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nega i bombardamenti da parte delle truppe di Kiev nei territori del Sud dell’Ucraina. «I russi – stanno cercando di spaventare la gente di Cherson con false newsletter sui bombardamenti della città da parte del nostro esercito e stanno anche organizzando uno spettacolo di propaganda con l’evacuazione. Ma a differenza dei terroristi russi, i cui aerei si schiantano contro le abitazioni anche in Russia, le Forze armate ucraine non bombardano gli insediamenti ucraini. La propaganda fallirà, tutto sarà Ucraina».


L’evacuazione dei civili da Cherson

In seguito all’avanzata delle forze ucraine, questa mattina, mercoledì 19 ottobre, è iniziata l’evacuazione dei civili a Cherson da parte delle autorità di occupazione russe. Il governatore dell’Oblast’ annesso alla Russia, dopo i referendum russi definiti «farsa» dalla comunità internazionale a fine settembre, ha confermato che le autorità – questa mattina, hanno trasferendo i civili sulla riva sinistra del fiume Dnipro, per «tenere le persone al sicuro» e permettere ai militari di «agire con determinazione». «Stamattina ho attraversato in auto il centro di Cherson e non c’era nulla che facesse pensare a una forte pressione, ma quando sono arrivato al porto – ha continuato Vladimir Saldo – ho visto che le barche erano in attesa e già cariche di persone pronte ad andare sulla riva sinistra del Dnipro». Per Saldo, intervistato dalla tv russa, circa il 40% degli abitanti – riporta Interfax -ha già lasciato la regione, ma l’obiettivo per le autorità filorusse è quello di evacuare circa 50 – 60 mila civili entro una settimana. Per il capo dell’amministrazione militare regionale di Mykolayiv, Vitaly Kim, Mosca si starebbe preparando a bombardare Cherson, occupata dai russi. «Stanno evacuando la popolazione, dicono che le forze armate ucraine spareranno, colpiranno Cherson. Ma conoscendo le tattiche russe ho la sensazione che i russi si stiano preparando a colpire Cherson», ha detto citato da Unian. Ad annunciare l’evacuazione dei civili era stato, ieri 18 ottobre, il generale russo Serghei Surovikin, citato dall’agenzia Tass, dopo aver sottolineato che la situazione nelle aree dell’Ucraina interessate dalla cosiddetta operazione militare speciale russa, era «tesa». Secondo Surovikin, – citato dall’agenzia russa Interfax – dietro l’offensiva ucraina nell’Oblast’ di Cherson, ci sarebbe la Nato. In ogni caso, l’Armata non intende arrendersi. «L’esercito russo combatterà fino alla morte a Cherson», ha detto un funzionario filorusso.


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