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Frosinone, arrestato un 33enne per stupro: il ricatto alla fidanzata filmata per 7 ore col telefono

L’uomo aveva minacciato la giovane donna di diffondere il video in rete se lo avesse denunciato

Un incubo durato sette ore. Una giovane donna, residente in provincia di Frosinone, è stata costretta ad avere numerosi rapporti sessuali non consensuali con il fidanzato, a suon di pugni e schiaffi. L’aggressore – 33 anni di Piglio – ha ripreso il tutto con il cellulare per poi minacciare la ragazza con un coltellino di diffondere sul web qualora lo avesse denunciato. Ma il video è finito alle autorità e i fatti sono stati accertati a seguito di un’indagine lampo dei carabinieri. La donna è stata accompagnata all’ospedale che ha emesso un referto medico, rivelatosi fondamentale per l’inchiesta. Dalle riprese sequestrate all’uomo è stato possibile risalire alla data e al luogo delle violenze: la notte tra il 27 e il 28 settembre lungo la Casilina, mentre i due stavano facendo ritorno a casa dopo una serata con altri amici. Secondo quanto emerso, c’è stata prima un’accesa lite tra la coppia, la quale si trovava sotto effetto di stupefacenti secondo quanto riferisce il Corriere della Sera, per poi sfociare in una pesante violenza sessuale da parte del ragazzo. Stando alle accuse, le violenze sarebbero state perpetrare in auto. La Procura di Frosinone ha disposto gli arresti domiciliari (con il braccialetto elettronico) per l’uomo.


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