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La leggenda metropolitana dell’intossicazione alimentare “apocalittica” in un ristorante di Gubbio

Molte testate hanno ripreso una narrazione circolata sui social, smentita da tempo dal ristorante e successivamente dall’associazione coinvolta e dall’Usl

Un pranzo di pesce andato male. «30/40 persone si sono intossicate in un pranzo in centro a Gubbio, pare per via delle crudità di pesce». Nel corso degli ultimi giorni, in particolare ieri 21 ottobre, si sono diffusi in maniera massiccia le informazioni, le presunte foto e persino degli audio che racconterebbero l’accaduto. Sostengono, infatti, che i numerosi intossicati sarebbero stati colpiti da attacchi di diarrea fulminante. In poche ore la storia ha fatto il giro di tutto il web italiano, facilitando la nascita di moltissimi meme, e soprattutto finendo su numerose testate online. L’aneddoto, però, come vedremo nel dettaglio, è stato diffuso in maniera estremamente esagerata sui social, diventando una vera e propria leggenda metropolitana. Il personale medico è veramente intervenuto presso il ristorante a causa dei malori di alcuni commensali, che però non sono stati ricondotti a un’intossicazione alimentare.

Per chi ha fretta

  • Si sono diffuse le informazioni riguardanti un pranzo dove il 30-40% degli oltre 100 invitati avrebbero avuto crampi allo stomaco e attacchi di diarrea in seguito all’ingestione di pesce crudo.
  • Il pranzo è vero ed è avvenuto il 2 ottobre a Gubbio;
  • Non ci sono riscontri di intossicazioni alimentari;
  • La vicenda è stata smentita dal ristorante, dall’associazione organizzatrice e dalla Usl di Gubbio.

Analisi

In molti ieri mattina si sono svegliati con i telefoni che vibravano continuamente mentre ricevevano le presunte prove, audio, video e fotografiche della storia. Diverse testate giornalistiche hanno subito diffuso la notizia che, se confermata, avrebbe del clamoroso.

Nota: l’articolo de Il Giornale non conferma l’accaduto, ma lo smentisce.

Gli audio diffusi parlano di «scene apocalittiche», mentre su Facebook c’è chi parla di auto «cappottate» e persone che si sono «cagate addosso», le locuzioni sembrano provenire da uno screenshot, che è circolato molto, di un commento diffuso dalla pagina Instagram Pastorizia Never Dies. Nel testo si legge:

«In maniera ESTREMAMENTE sintetica, 30/40 persone si sono intossicate durante un pranzo in un ristorante in centro a Gubbio, pare per via delle crudità di pesce. E c’è stata una esplosione di dissenteria fulminante e generale. Alcune persone sono svenute per i malori e si sono cagate addosso, altri cacavano in ogni angolo del ristorante. Due persone ubriache fradice si sono messe al volante per correre a casa a cacare: uno si è cappottato e l’altro ha sbattuto contro 3 macchine, la polizia intervenuta ha trovato questi con la merda fino alla camicia e dentro le macchine. Sono intervenute ambulanze. L’eco degli eventi è arrivato fino alle marche.»

La smentita del ristorante

Dopo alcune ore di panico e risate sui social, è arrivata la replica del locale su Facebook, che ha confermato che la storia circolava a Gubbio già da qualche giorno. Sulla pagina del Ristorante Federico da Montefeltro si legge:

«In questi giorni si stanno divulgando nella nostra città alcune voci in merito ad una presunta intossicazione che avrebbe colpito alcuni clienti del ristorante, durante un pranzo tenutosi domenica 2 ottobre scorso nel nostro ristorante . In un primo momento, sperando che le suddette voci, del tutto infondate, si sarebbero placate da sole, ho ritenuto più sensato non intervenire in alcun modo. Ad oggi, purtroppo, dopo aver constatato che a distanza di giorni tali supposizioni (perché di questo si tratta, solo di “chiacchiere”) vengono ancora alimentate da mere voci di popolo, senza che nessuno conosca realmente i fatti, mi trovo costretto, mio malgrado, a replicare in proposito per precisare quanto segue. Corrisponde a verità che il giorno del pranzo sia intervenuto, presso il ristorante, personale medico del 118, tuttavia, tale intervento si è reso necessario per problemi personali di salute che hanno afflitto due avventori, ma che nulla hanno a che vedere, in alcun modo, con la qualità e/o tipologia del cibo somministrato presso il ristorante, con la preparazione dello stesso o con i metodi di cottura utilizzati, come a qualcuno piacerebbe far credere. Pertanto, poiché quel che ha avuto inizio come un semplice “sparlare” si sta protraendo nel tempo e soprattutto, considerato che la divulgazione di notizie false e diffamatorie sta arrecando un danno all’immagine del ristorante, anche ben oltre i confini della città, invito chiunque a cessare simili comportamenti. Certo di aver chiarito l’accaduto, pur non avendone alcun onere, spero di aver messo fine a questa spiacevole situazione e, soprattutto, auspico di non dovermi trovare difronte a pubblicazioni su noti social, dove spesso dilaga ogni informazione possibile, pur se non veritiera, perché a quel punto ci troveremmo costretti a dover tutelare, ai sensi di legge, l’immagine dell’attività e di chi con me lavora duramente tutti i giorni per offrire ai clienti un servizio onesto e di qualità, come sempre avvenuto negli anni. Ristorante Federico da Montefeltro. La direzione»

Gli elementi principali di questa replica sono tre. Il primo è l’indicazione temporale, il pranzo di pesce da 100 persone è avvenuto davvero lo scorso 2 ottobre. Poi, alcune persone si sono veramente sentite male, e per questo è intervenuto il 118.

La smentita dell’associazione

Ad ulteriore conferma che la storia è stata ampiamente esagerata, è arrivato un comunicato dell’associazione che ha organizzato il pranzo: la Ikuvium Big Game Fishing.

«In merito al pranzo sociale svoltosi in data 2 Ottobre si tiene a precisare che le informazioni divulgate in stampa, radio e varie piattaforme social sono totalmente prive di fondamento. In primis ribadiamo non sono state riportate intossicazioni alimentari di nessuna forma, nessuna delle persone partecipanti al pranzo si è recata presso autorità sanitarie ed ha avuto necessità di alcun intervento sanitario. Le due ambulanze accorse sul luogo hanno trasportato per accertamenti due pazienti dimessi nel tardo pomeriggio non evidenziando alcuna intossicazione alimentare nei referti tanto che non ha fatto seguito nessuna segnalazione alle autorità di competenza. Teniamo anche a ribadire che tutto quello che sta girando in merito all’incidente stradale avvenuto nel pomeriggio al nostro associato viste le foto e audio di cattivo gusto è infondato. La società ha già raccolto tutto il materiale audio/video inoltrato in questi giorni che sarà passato al vaglio dei suoi legali»

Da questo comunicato si apprende, inoltre, che l’incidente stradale incluso nella storia è avvenuto veramente. Per di più, di informa che le persone che hanno dovuto fare ricorso a cure mediche non mostravano i segni di una intossicazione alimentare. Il messaggio è stato diffuso anche sulla pagina Instagram dell’associazione.

La smentita dell’Usl

Al coro delle smentite si è aggiunta anche l’azienda sanitaria di Gubbio, anch’essa con un comunicato che riportiamo di seguito.

«In riferimento agli eventi riconducibili ad un pranzo collettivo a base di pesce che sarebbe avvenuto lo scorso 2 ottobre a Gubbio – ha reso noto la Usl Umbria 1 -, il pronto soccorso dell’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino ha registrato tre accessi di persone che hanno partecipato al suddetto convivio ma con sintomatologie non riconducibili a tossinfezioni alimentari, tra cui una persona che è stata visitata per aver riportato una lieve ferita dopo un incidente stradale e che, dopo gli opportuni controlli, è stato dimessa. Nessun caso di malattia infettiva o di intossicazione alimentare è stata segnalata, neppure in via ufficiosa, al servizio di igiene e sanità pubblica della sede di Gubbio dell’Usl Umbria 1»

I pantaloni sporchi in vendita su Reddit due anni fa

Ad ulteriore conferma della falsità della storia, ci viene in aiuto una delle foto dei pantaloni di un uomo imbrattati di materia fecale, che secondo chi la condivide risale al pranzo di pesce.

In realtà può essere reperita in un post su Reddit di due anni fa.

Conclusioni:

Molte testate hanno ripreso una bufala che circola su internet da inizio ottobre, secondo la quale una quarantina di persone si sarebbe sentita male e avrebbe sofferto di attacchi di diarrea in seguito a una intossicazione alimentare. Sebbene il 118 sia intervenuto sul posto, non ci sono riscontri di alcuna intossicazione alimentare.

Questo articolo contribuisce a un progetto di Facebook per combattere le notizie false e la disinformazione nelle sue piattaforme social. Leggi qui per maggiori informazioni sulla nostra partnership con Facebook.

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