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Zelensky dopo 8 mesi di guerra: «Stiamo liberando l’Ucraina: con Russia più debole, saremo tutti più liberi» – Il video

Prima dell’invasione, la Russia aveva «un peso politico e un’influenza militare», ma secondo il presidente ucraino ora «tutto è evaporato», lasciando posto al disgusto

«Stiamo liberando l’Ucraina passo dopo passo», dice Volodymyr Zelensky nel suo consueto video serale diffuso su Telegram a otto mesi esatti dall’inizio dell’invasione russa del suo Paese. «Cosa si è ottenuto in questo periodo?», si chiede il presidente ucraino che traccia un bilancio, per quanto possibile, positivo almeno in base agli ultimi sviluppi ottenuti dalla resistenza del suo esercito. «Abbiamo difeso l’indipendenza del nostro stato e la Russia non può cambiarlo». Zelensky rivendica la liberazione di diversi centri nel Donbass, i progressi nella regione di Kharkiv e Cherson. E si dice fiducioso su Zaporizhizhia e Crimea: «Verrà il momento e tutta l’Ucraina sarà libera».


Mosca indebolita

Il presidente ucraino dice poi che la «Russia ormai è solo una pedina», che le truppe di Kiev stanno contrastando «il cosiddetto secondo esercito del mondo». E attacca Mosca, costretta a chiedere aiuto ai suoi alleati: «Stanno chiedendo aiuto in Iran, stanno cercando di spremere qualcosa dai Paesi occidentali, inventando sciocchezze sull’Ucraina». Dalla dipendenza al gas all’influenza militare della Russia, tutto «è evaporato» dice Zelensky: «C’era un peso politico, ora l’isolamento. C’erano ambizioni ideologiche, ora solo disgusto». Il punto in cui è arrivato il conflitto, secondo Zelensky ha fissato un cambiamento molto importante nell’Est dell’Europa: «Più la Russia perde la sua potenza, più reale sarà la libertà che otterranno tutti popoli vicini alla Russia e nei suoi confini. A cominciare dall’Ucraina.


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