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Regno Unito, al via il mandato di Sunak: «Qui per correggere gli errori di Truss, ci saranno decisioni difficili da prendere» – Il discorso

Il nuovo premier conservatore è stato ricevuto oggi da Re Carlo a Buckingham Palace. Attesa nel pomeriggio la lista di ministri

Ora è arrivata anche l’ufficialità: dopo l’incontro con re Carlo III a Buckingham Palace, Rishi Sunak è stato nominato nuovo primo ministro del Regno Unito ed entra oggi nel pieno delle sue funzioni. Il 42enne, terzo premier conservatore in poco meno di quattro mesi, ha preso il posto della sua predecessora Liz Truss a Downing Street. La priorità assoluta di Sunak, primo capo di governo britannico di origine indiana, sarà elaborare la risposta del governo alla crisi economica. Un dossier delicato, che è costato il posto a Truss e, in caso si verificasse un altro fallimento, potrebbe costringere i Tories a rimettere il mandato di governo e indire le elezioni anticipate. «Truss non ha sbagliato a voler promuovere la crescita in questo Paese. Ho ammirato il suo impegno, ma alcuni errori sono stati commessi», ha detto Sunak nel suo primo discorso ufficiale alla nazione davanti alla sua nuova residenza di Downing Street, tra i fischi e le urla di alcuni contestatori. «Sono stato eletto come nuovo primo ministro anche per correggere questi errori. Inizieremo subito – ha sottolineato Sunak – La stabilità economica e la fiducia saranno al centro dell’agenda del mio governo. Questo significa che ci saranno decisioni difficili da prendere».


Il discorso di Sunak

«Il mio governo non lascerà alla prossima generazione, i vostri figli e nipoti, un debito da saldare che eravamo troppo deboli per pagare noi», ha sottolineato Sunak senza anticipare i dettagli della sua prossima manovra economica. «Unirò il nostro Paese non con le parole, ma con i fatti. Questo governo avrà integrità, professionalità e responsabilità a tutti i livelli», ha assicurato il nuovo primo ministro britannico. Sunak ha poi riepilogato le priorità che guideranno l’azione del suo esecutivo: «Un servizio sanitario più forte, scuole migliori, strade più sicure, il controllo dei nostri confini, la protezione del nostro ambiente, il supporto delle nostre forze armate e la costruzione di un’economia che coglie le opportunità della Brexit, in cui le imprese investono, innovano e creano posti di lavoro». Prima di tutto, però, ci sarà da risollevare l’economia inglese. «Capisco quanto sia difficile questo momento – ha ammesso Sunak – E capisco anche che ho del lavoro da fare per ripristinare la fiducia, dopo tutto quello è successo. Insieme possiamo realizzare cose incredibili. Creeremo un futuro degno dei sacrifici che tanti hanno fatto e riempiremo di speranza il domani».


L’addio di Truss

In mattinata è arrivato anche l’addio ufficiale di Truss, che prima di ufficializzare le sue dimissioni davanti a re Carlo ha tenuto un breve discorso di commiato a Downing Street. «La mia esperienza da Prima ministra mi ha convinto più che mai che dobbiamo essere coraggiosi e affrontare le sfide che ci attendono». Truss ha poi citato il filosofo romano Seneca, dicendo che «non è perché le cose sono difficili che non osiamo, ma è perché non osiamo che sono difficili». Il suo governo, durato appena sei settimane, è stato il più breve nella storia del Regno Unito.

Foto di copertina: L’incontro di oggi tra Re Carlo III (a sinistra) e il nuovo premier britannico Rishi Sunak (a destra)

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