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L’Ue risponde all’«uccellino libero» di Elon Musk: «Qui Twitter volerà secondo le nostre regole»

L’imprenditore vorrebbe restituire una libertà totale agli utenti della piattaforma. Bruxelles, però, potrebbe mettergli i bastoni tra le ruote

«L’uccellino ora è libero», aveva twittato ieri Elon Musk ufficializzando il suo acquisto di Twitter. Oggi a rispondergli è stato Thierry Breton, commissario europeo al Mercato interno, che ha puntualizzato: «In Europa l’uccellino volerà secondo le nostre regole». L’imprenditore sudafricano (naturalizzato statunitense) ha rilevato la piattaforma social con un’operazione da 44 miliardi di dollari, che con ogni probabilità porterà con sé grandi cambiamenti. Pare, infatti, che Musk abbia già licenziato tutti i top manager dell’azienda e sarà lui stesso ad assumere il ruolo di Ceo ad interim. In molti si aspettano che il visionario americano spingerà Twitter verso una gestione di impronta libertaria, riducendo gli sforzi di moderazione del dibattito online e forse rinunciando del tutto alla chiusura degli account per violazione delle linee guida. A maggio, per esempio, Musk si era espresso contro la sospensione dell’account dell’ex presidente americano Donald Trump, accusato da Twitter di diffondere fake news e promuovere discorsi d’odio dopo l’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021.


Il pugno duro dell’Unione Europea

La risposta del commissario europeo Breton a Elon Musk non è per niente casuale. Da qualche anno, infatti, l’Unione Europea sta cercando di imporsi a livello mondiale come esempio virtuoso nella regolamentazione dei giganti del web. La scorsa primavera, Bruxelles ha varato il Digital Service Act (Dsa), un maxi-piano che impone nuove misure stringenti contro i contenuti nocivi e illegali che circolano online. Il pacchetto di misure si applica alle piattaforme con più di 45 milioni di utenti ed è quindi mirato alle cosiddette Big tech, come Apple, Amazon, Facebook, Google e Twitter. All’interno dei confini Ue, dunque, Musk potrebbe avere qualche difficoltà nell’applicare la sua visione laissez-faire del dibattito online. L’imprenditore americano e il commissario europeo Breton si erano già incontrati qualche mese fa, proprio all’indomani dell’approvazione del Dsa. Nel loro colloquio, Breton aveva spiegato le regole del nuovo pacchetto a Musk, che si era detto «completamente d’accordo» con le decisioni prese da Bruxelles. Il suo recente acquisto di Twitter, però, potrebbe portare a un nuovo braccio di ferro tra l’esecutivo europeo e l’imprenditore.


Foto di copertina: EPA / Carina Johansen | Il fondatore di Tesla, e nuovo proprietario di Twitter, Elon Musk

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