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Elon Musk si prende Twitter e licenzia i top manager: «L’uccellino è libero»

L’imprenditore promette di tutelare la libertà di espressione

Elon Musk ha concluso l’acquisto di Twitter e ha licenziato quattro top manager. I cacciati sono il chief executive Parag Agrawal, il chief financial officer Ned Segal, il responsabile degli affari legali e della policy Vijaya Gadde e il general counsel Sean Edgett. Almeno uno di loro è stato scortato fuori dalla sede della società. Mercoledì si era presentato in azienda a San Francisco portando un lavandino per incontrare ingegneri e dirigenti pubblicitari. E ha promesso di allentare le regole di moderazione dei contenuti e rendere il suo algoritmo più trasparente, oltre al taglio dei posti di lavoro in azienda. «Il motivo per cui ho acquisito Twitter è perché è importante per il futuro della civiltà avere una piazza cittadina digitale comune», ha detto. L’acquisizione arriva nell’ultimo giorno utile prima della proclamazione del processo sulla sua prima offerta poi ritirata.


L’ultimo giorno utile

Dell’acquisizione di Twitter da parte di Musk si parla dalla fine di aprile. All’epoca l’imprenditore presentò un’offerta da 44 miliardi di dollari. Poi cercò di ritirarla accusando la società di avergli mentito sulle reali condizioni dell’azienda. Mercoledì la fine della trattativa e il cambio della descrizione sul suo profilo, che adesso recita «Chief Twit». I dipendenti del gruppo hanno ringraziato i loro manager licenziati. Musk ha aperto le porte al ritorno di Donald Trump, espulso da Twitter per aver pubblicato fake news. L’annuncio dell’acquisto, riporta oggi l’Afp, ha fatto eslutare Marjorie Taylor Greeen, parlamentare dell’estrema destra. Musk ha parlato anche di X, un’app per tutti gli usi che vorrebbe lanciare. Musk ha pubblicato un tweet poco fa: «The bird is freed».


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