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Brasile: al fotofinish Lula batte Bolsonaro alle presidenziali, inevitabili i ricorsi. L’ex presidente avanti con 50.5 contro 49.5

Giornata elettorale tra tensioni e polemiche. Secondo il partito di Lula la polizia avrebbe cercato di impedire l’accesso ai mezzi pubblici degli elettori piu poveri

Lula Inacio da Silva è di nuovo il presidente del Brasile con il 50,5% dei voti. Dopo due ore dalla chiusura dei seggi, avvenuta alle 17 ora locale, 21 ora italiana, il vantaggio appare ormai chiaro e difficilmente rimontabile. A distanziare Lula dal presidente uscente Jair Bolsonaro è più di un milione di voti. Nell’ultima giornata elettorale il clima è stato incandescente, soprattutto per il caos nel trasporto pubblico che, secondo la coalizione guidata dal Pt di Lula, sarebbe stato un vero e proprio tentativo di impedire il voto ai sostenitori dell’ex presidente: come riporta Ansa, in varie città del Paese i cittadini non hanno avuto accesso gratuito ai mezzi per andare ai seggi, a differenza di quanto previsto dalla legge. Il presidente del Tribunale superiore elettorale, Alexandre de Moraes, – ma solo a poche ore dalla chiusura dei seggi – ha ordinato alla polizia stradale federale di non proseguire con le azioni di controllo su treni, bus e metro. La coalizione di Lula ha infatti denunciato che gli agenti stradali avrebbero deliberatamente reso difficile l’accesso ai trasporti per bloccare il voto soprattutto dei più poveri, in particolare nelle regioni più povere del nord-est del Paese, feudo del leader di sinistra. Gleisi Hoffmann, presidente del Pt, ha chiesto addirittura di arrestare il direttore generale della polizia stradale federale brasiliana, Silvinei Vasquez, esplicitamente favorevole a Bolsonaro. Respinta la richiesta di allungare l’orario di apertura dei seggi, Moraes ha affermato che a nessuno è stato impedito di votare. Lo spoglio dei voti al ballottaggio ha proceduto molto speditamente, registrando un costante testa a testa tra i due sfidanti. Secondo l’ultimo sondaggio di Datafolha, di ieri sera, Lula era avanti con il 52% delle preferenze contro il 48% dell’avversario, vantaggio che appare assottigliato al momento dello scrutinio.


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