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Twitter, 20 dollari al mese per la spunta blu: The Verge rivela il progetto di Elon Musk

Il simbolo che certifica le vere identità degli utenti è diventato nel tempo un bollino di affidabilità (e di status). Ora la nuova proprietà vuole passare all’incasso

Adesso che si è impossessato del timone di Twitter, diventando amministratore unico della società, Elon Musk starebbe pensando ai primi cambiamenti da apportare al social. Secondo quanto riporta la testata sulla tecnologia The Verge, il patron di Tesla avrebbe intenzione di far pagare agli utenti il mantenimento dell’ambita «spunta blu» che contraddistingue gli account verificati. Le cifre su cui si sta riflettendo, secondo la testata, sono le seguenti: 20 dollari al mese per Twitter blue, un servizio per sbloccare funzionalità aggiuntive, che attualmente ne costa 5. Per ora, le entrate di Twitter Blue, che consente agli utenti di modificare i tweet e rimuovere parte della pubblicità, rappresenterebbero meno dell’8% delle vendite dell’azienda, secondo l’ultimo rapporto sugli utili di Twitter. L’abbonamento, più costoso, avrebbe anche l’obiettivo di verificare le identità degli utenti. La piattaforma è popolata anche da politici, giornalisti e celebrità. Il simbolo che dimostra che sono veramente chi dicono di essere è diventato nel tempo un bollino di affidabilità (e di status). Gli utenti attualmente verificati avrebbero 90 giorni di tempo per iscriversi all’abbonamento o perderebbero il segno di spunta blu, ha riferito The Verge, citando fonti anonime e corrispondenza interna. Non tutti sembrano averla presa bene: «$20 al mese per mantenere la mia spunta blu? Fan**lo, dovrebbero pagarmi. Se viene istituito, me ne vado come la Enron», ha sbottato il celebre scrittore Steven King. Il 30 ottobre, Musk aveva annunciato: «L’intero processo di verifica è stato rinnovato in questo momento».


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