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Midterm 2022, le sfide (e gli Stati) che decideranno l’esito delle elezioni – La gallery

Arizona, Georgia, Nevada e Pennsylvania sono gli Stati contesi, dunque quelli da tener d’occhio in queste elezioni di metà mandato

Urne aperte negli Stati Uniti per le elezioni di metà mandato. Si tratta di uno degli appuntamenti elettorali più importanti: si tengono due anni dopo l’elezione del presidente e vengono viste come un referendum sull’operato dell’Amministrazione in carica. Il voto riguarderà il rinnovo completo della Camera, ovvero 435 seggi e un terzo del Senato: 35 seggi su 100. Oltre a questi voti che interessano il governo federale, i cittadini eleggeranno 36 governatori e 27 segretari di Stato e decideranno sul rinnovo di quasi tutti i parlamenti statali. 

I temi della campagna elettorale

Protezione del diritto all’aborto, immigrazione, economia, criminalità e Joe Biden. Questi sono i temi principali delle Midterm. Secondo il Washington Post i democratici avrebbero speso circa 103 milioni di dollari in campagne pubblicitarie sull’interruzione di gravidanza. Al contrario, rivali repubblicani hanno versato oltre 50 milioni di dollari alle agenzie pubblicitarie per promuovere messaggi sull’aumento della criminalità negli Stati Uniti, nonostante siano l’inflazione, la tassazione troppo alta e l’accusa al presidente in carica di non essere un presidente legittimo le questioni maggiormente dibattute dal Gran Old Party in campagna elettore. Quelli per i seggi al Senato sono i duelli più interessanti, visto anche il grande equilibrio nei sondaggi tra democratici e repubblicani, e la partita si gioca tutta sui singoli candidati: Arizona, Georgia, Nevada e Pennsylvania sono alcuni degli Stati in bilico, dunque quelli da tener d’occhio in queste elezioni di metà mandato.

Per chi ha fretta

Per l’incertezza del risultato ma anche per plot twist non scontati, la sfida in Arizona tra il democratico e senatore uscente Marc Kelly e il repubblicano Blake Masters può riservare delle sorprese. Testa a testa nei sondaggi, Kelly ha visto ridursi il margine di vantaggio su Masters nelle ultime settimane. Una rimonta quella del pupillo di Donald Trump – che aveva espresso scetticismo sul fatto che Biden avesse vinto legittimamente le elezioni del 2020 – dovuta anche all’endorsement ricevuto dal candidato del partito libertario, Marc Victor, dopo aver abbandonato la corsa al Senato. Altro duello interessante quello in Georgia, tra il reverendo democratico e senatore uscente Raphael Warnock e la star del football, il repubblicano Herschel Walker, anche lui appoggiato da Trump nonostante vari scandali. Anti-abortista in campagna elettorale, ma a favore dell’Ivg se ad abortire sono le sue compagne. Nonostante le accuse da parte di due donne di averle spinte a interrompere le gravidanze e di aver pagato per le relative procedure, Walker sembra essere leggermente favorito ma non abbastanza per evitare il ballottaggio del 6 dicembre.

Dalla Georgia si passa in Pennsylvania, una delle prime 13 colonie americane e dove Trump nel 2016 era riuscito a mettere la sua bandiera rossa. Anche qui, il risultato non è scontato. Gli sfidanti: il gigante vice governatore democratico John Fetterman, colpito in campagna elettorale da un grave ictus, contro il repubblicano ed ex volto televisivo, il famoso Dr. Mehmet Oz. Personaggi completamente diversi, ma con una cosa in comune o meglio, una persona: Oprah Winfrey che ha fatto un endorsement a Fetterman e in passato portato al successo Oz. Infine, il Nevada, la terra di Las Vegas, dove la competizione tra la senatrice democratica Catherine Cortez Masto e l’ex procuratore dello Stato Adam Laxalt, il repubblicano in salsa MAGA (Make America Great Again) si preannuncia come una delle più combattute di queste elezioni di Midterm.