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La Camera interviene sulle polemiche per la conferenza di lancio del movimento di Castellino: «La responsabilità è del deputato che la promuove»

Domani ci sarà la presentazione di Italia Libera, il nuovo movimento antiglobalista di Castellino

Arriva il chiarimento della Presidenza della Camera dopo le polemiche scoppiate per la conferenza stampa convocata per domani, 16 novembre, dal deputato di Sud chiama Nord Francesco Gallo per la presentazione del nuovo movimento di Giuliano Castellino, Italia libera. «Le responsabilità delle iniziative organizzate all’interno della Camera comprese le conferenze stampa, come in questo caso, sono solo unicamente del deputato che promuove le iniziative stesse, a cui è rimessa ogni valutazione sul piano dell’opportunità delle iniziative», riferiscono fonti della Camera all’Ansa. Il processo che lo vede coinvolto per l’assalto alla sede romana della Cgil è ancora in corso, ma Giuliano Castellino non vuole abbandonare l’agone politico. E l’onorevole Gallo si è giustificato dicendo di averlo fatto «rispondendo alla preghiera del professor Taormina». Ha spiegato: «Non ho fatto salti di gioia quando nella lista con una decina di partecipanti ho visto Castellino. Ma ho rispettato l’impegno preso con Taormina, dando la possibilità di presentare il loro movimento – ha dichiarato Gallo -. Taormina, che tra l’altro è l’avvocato di Castellino, mi ha mandato lo statuto di Italia libera, in cui si fa riferimento ai valori della non violenza e della pace. Sapevo che la presenza di Castellino avrebbe provocato polemiche». Il deputato siciliano ha concluso chiarendo che la propria «storia politica e personale è estranea a quegli ambienti politici, ma non mi è sembrato il caso di porre condizioni per dare voce a questo movimento».


Castellino, 45 anni, a fine ottobre aveva definito Italia libera «un movimento antiglobalista: abbiamo abbandonato ogni riferimento ideologico, ci interessa la pace, il lavoro e la libertà». Esponente di gruppi di estrema destra quando non neofascisti), Castellino è stato segretario della sezione di Roma di Fiamma tricolore. Nel 2013, ha ricoperto il ruolo di dirigente nella Destra di Francesco Storace. Ha fatto anche parte della lista Popolo di Roma a sostegno dell’ex sindaco Gianni Alemanno. Da braccio destro di Roberto Fiore in Forza nuova, durante la pandemia di Coronavirus, Castellino ha preso parte a quasi tutte le manifestazioni contro le mascherine, i lockdown, il green pass e i vaccini. Dopo aver passato alcuni mesi in carcere per l’inchiesta relativa all’assalto della sede della Cgil, in cui risponde del pesante reato di devastazione e saccheggio, Castellino ha annunciato il suo addio a Forza nuova, insieme all’altro vicesegretario, Giuseppe Provenzale. La Cgil, dopo i fatti, ha più volte chiesto lo scioglimento di Forza nuova accusandola di voler ricostituire il partito fascista.


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