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Forte dei Marmi, il giallo dei furti nelle ville degli oligarchi russi: il piano studiato per mesi e le talpe negli «ambienti di alto rango»

Due episodi, a distanza di un giorno l’uno dall’altro, hanno attirato l’attenzione degli inquirenti su una banda di professionisti che opera in tutta Italia

A Forte dei Marmi c’è una banda di ladri a caccia di ricche ville di oligarchi russi da svaligiare. Due ville che appartengono a miliardari russi sono state infatti prese di mira a distanza di poche ore l’una dall’altra. Il primo episodio è avvenuto nella notte tra il 15 e il 16 novembre: tre banditi, immortalati dalle videocamere di sorveglianza, si sarebbero intrufolati in una dimora di proprietà russa a Vittoria Apuana, in via La Pira. Nello stabile erano presenti, in quel momento, gli affittuari, due finanzieri ucraini che sono stati svegliati dai rumori e sono riusciti a mettere in fuga i malviventi. I quali però avevano già svaligiato la cassaforte, e sono corsi via con un bottino dal valore di centinaia di migliaia di euro. La notte successiva, quella tra il 16 e il 17, è stata invece presa di mira la villa del 54enne Oleg Tinkov, oligarca che vanta molti investimenti in Italia, una dichiarata disapprovazione nei confronti di Vladimir Putin e svariati hotel di lusso ristrutturati in Versilia. La sua dimora in via Donati, adesso disabitata (lui e i suoi familiari passano l’inverno in Messico) è stata messa a soqquadro. Nella villa sono state trovate aperte due casseforti. Sarebbero inoltre spariti gioielli, collezioni di orologi di pregio, oggetti importanti e denaro.


Il profilo della banda di ladri

Le prime indagini parlano di criminali che si sono preparati per mesi e che sono strutturati in una banda numerosa, con molti elementi. Sarebbero in grado di disporre di «talpe» infiltrate in ambienti d’alto rango, capaci di dare informazioni esatte e che potrebbero aver soggiornato a Forte dei Marmi più volte per prendere le misure agli obiettivi. L’organizzazione, tuttavia, agirebbe in tutta Italia e sarebbe specializzata in questo tipo di furti. Gli investigatori cercano tracce lasciate nelle ville, possibili impronte per risalire agli autori. Un altro importante ruolo lo giocheranno le testimonianze degli abitanti di Forte dei Marmi, rimasti in pochi dopo la ressa estiva, che potrebbero aver notato movimenti o personaggi anomali. Ad ora comunque i ladri hanno con tutta probabilità già ceduto la refurtiva a una rete di ricettatori di alto livello.


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