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La strana storia del merluzzo russo che diventa norvegese (ed evita le sanzioni)

04 Ottobre 2022 - 22:21 Redazione
epa09955019 A worker prepares a fish at a fish and chip shop in London, Britain, 18 May 2022. The fish industry in the UK is facing problems with a mixture of post-Brexit regulations and logistical barriers as well as the effects of oil and fish supplies because of the war in Ukraine. Russian vessels which catch Cod and Haddock are threaten with tariffs in the UK. This has caused a rise in prices and a scarcity for those fish as well as a knock-on rise in price and demand for other fish substitutes. The National Federation of Fish Friers (NFFF) claims that since the outbreak of war in the Ukraine makers of the national British dish of fish and chips have had to close, raise prices or change their menus. 40 percent of white fish that comes into Britain is from Russian vessels and the majority of the world's crops for sunflower oil is grown in Ukraine. There is further uncertainty in the industry as the EU could impose tariffs on UK fish and agricultural goods in response to any moves by Boris Johnson to disapply parts of the Northern Ireland Brexit protocol.  EPA/NEIL HALL
Il meccanismo è stato smascherato da da un'inchiesta giornalistica dell'emittente di servizio pubblico norvegese, Nrk
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Vitaly Orlov è considerato «l’oligarca del pesce». Si tratta infatti del co-fondatore e amministratore delegato di Norebo, azienda leader nell’industria della pesca russa. E come tale, soggetto alle sanzioni per le vendite sul mercato internazionale. Almeno teoricamente: Orlov avrebbe infatti trovato il modo di aggirarle, registrando il suo pesce come prodotto norvegese anziché russo dopo che è stato salato e lavorato nel Paese scandinavo. Il meccanismo è stato rivelato da un’inchiesta giornalistica dell’emittente di servizio pubblico norvegese, Nrk. Il merluzzo russo pescato nell’Oceano Pacifico, infatti, compirebbe un viaggio di 28mila kilometri per arrivare all’azienda partner norvegese, Jangaard Export. Secondo Nrk, tra la fine dell’estate e l’autunno sono arrivati dalla penisola di Kamchatka, nel nord est della Russia, al porto di Ålesund, sulla costa ovest della Norvegia, 27 container congelatori con merluzzo. Secondo quanto mostrerebbero i dati dell’Autorità norvegese per la sicurezza alimentare, dall’inizio dell’anno ad ora 700 tonnellate di merluzzo del Pacifico dell’azienda di Orlov hanno compiuto il lungo viaggio. I giornalisti di Nrk hanno provato a mettersi in contatto con il portavoce di Norebo, Sergey Sennikov. Quest’ultimo si è limitato a rispondere che «l’azienda è stata costruita con il duro lavoro e il commercio», puntualizzando infine che Orlov «non è un oligarca».

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