Allarme bomba sul volo Dublino-Roma. Indagato il pilota. «Ha rifiutato l’atterraggio in una base militare»
C’è un ulteriore aggiornamento sul caso dei falsi allarmi bomba che hanno interessato diverse compagnie di un volo in svariati paesi europei oggi, tra cui l’Italia. La procura di Evreux, in Normandia, ha aperto un’inchiesta sul pilota irlandese – e il copilota britannico – dell’Aer Lingus partito da Dublino e diretto a Roma costretto a un atterraggio d’emergenza. Anche qui era scattata l’allerta per un sospetto pacco esplosivo a bordo ma stavolta c’è stato un netto rifiuto dell’equipaggio nell’atterrare secondo le indicazioni, individuate in uno scalo militare. A dare notizia della vicenda è il Corriere.
Il rifiuto e l’intercettazione dei caccia
Ricevuto l’ordine dalle autorità di deviare la rotta e toccare terra per ragioni di sicurezza nella base aerea militare 105 di Evreux, in Normandia, il comandante irlandese – affiancato dal copilota britannico – ha inizialmente opposto un netto rifiuto, manifestando l’intenzione di procedere verso uno scalo civile come Nantes o Parigi Beauvais (hub solitamente impiegato dai vettori low cost), con ogni probabilità per semplificare le operazioni di sbarco e il successivo reimbarco dei passeggeri.
Di fronte al mancato rispetto delle direttive, l’aeronautica transalpina ha fatto decollare due caccia militari – un Mirage 2000-5 e un Rafale – che hanno affiancato l’aereo di linea, costringendo i piloti a conformarsi alle istruzioni di emergenza e scortando il volo fino all’atterraggio sulla pista militare di Evreux.
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L’inchiesta della procura di Evreux
Sull’accaduto la procura locale ha immediatamente avviato un’indagine formale per rifiuto di ottemperare agli ordini dell’autorità aerea. Il procuratore capo Rémi Coutin, recatosi personalmente sul posto, ha dichiarato: «Il pilota irlandese sarà interrogato e deciderò in seguito se disporne la custodia cautelare». Spetterà agli inquirenti stabilire con certezza le motivazioni che hanno spinto il comandante a deviare dalle procedure standard imposte in presenza di una minaccia alla sicurezza aerea.
Passeggeri evacuati e trasferiti a Parigi
Una volta atterrato nella base in Normandia, il velivolo è stato isolato e sottoposto a bonifica. I 157 passeggeri sono stati fatti sbarcare, identificati e controllati dal personale della Gendarmeria, per poi essere temporaneamente accolti all’interno di una palestra del presidio militare. Successivamente, sono stati trasferiti a bordo di autobus verso lo scalo internazionale di Parigi Charles De Gaulle per poter riprendere il tragitto verso l’Italia.

