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Valanga blu alle Midterm, i Democratici vincono Camera e Senato. Trump: «Colpa della guerra in Iran» – La diretta

Diego Messini
Democratici Usa Midterm
I progressisti travolgono i conservatori alle elezioni di metà mandato, conquistando entrambi i rami del Congresso: Abdul El-Sayed rivendica il successo in Michigan. Lo spoglio in diretta e la reazione del presidente Usa
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I Democratici hanno stravinto le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. Secondo le proiezioni dei principali media americani, l’opposizione riconquista dopo due anni sia la Camera che il Senato, e l’onda blu porta i Democratici a insediare sindaci e governatori da un capo all’altro degli Usa, anche in Stati considerati negli ultimi decenni «proibitivi». Secondo le proiezioni di Nbc, alla Camera i Dem potrebbero conquistare 258 seggi sui 435 in palio, ai Repubblicani ne resterebbero 177. Al Senato, dove si andava al voto per rinnovare 35 dei 100 seggi, i Democratici potrebbero ora avere 54 seggi contro i 44 Repubblicani. Decisivo il ribaltone progressista in una serie di Stati fin qui favorevoli al partito di Trump: Texas, Iowa, South Carolina, North Carolina, Ohio, Maine e Kansas. E c’è grande attesa per il risultato del Michigan, dove tra i Dem corre il discusso Abdul El-Sayed.

Quello di martedì è soprattutto un giudizio sui primi due anni della seconda amministrazione di Donald Trump, concordano già nell’analisi tutti i media americani – dal New York Times sino a Fox News. Alla vigilia delle elezioni, il presidente Usa aveva chiesto ai suoi sostenitori di andare alle urne come se fosse lui stesso in corsa. «Fate finta che io sia sulla scheda elettorale. Se la nostra gente va a votare, vinciamo con un margine schiacciante», aveva detto in un’intervista a Fox News. Poco prima, nell’ultimo comizio al Lincoln Memorial di Washington, Trump aveva attaccato duro i Democratici, accusandoli di voler portare «comunisti e jihadisti» al Congresso. Ora, dopo la valanga blu nelle urne, Trump prova a chiamarsi fuori dall’esito, sottolineando come sulla scheda «io non c’ero». Ma non potrà non fare i conti col risultato.

Chi è James Talarico

Mentre sono in corso gli ultimi spogli, Open approfondisce la figura di James Talarico con Chiara Pancari.

In Texas non eleggevano un senatore democratico dal 1988. Ora tocca a Talarico: 37 anni, seminarista presbiteriano, cita la Bibbia nei comizi e ha trovato il suo nemico nei super ricchi. «L’unica minoranza che sta distruggendo l’America sono i miliardari», dice in un video diventato virale.

Ex insegnante di scuola media, ha costruito la campagna su una politica «basata sull’amore». È a favore dell’aborto e dei diritti LGBTQIA+, ma con toni pacati parla anche ai Repubblicani delusi da Trump e agli elettori latinoamericani, oltre il 40% dei texani. Gli avversari lo hanno chiamato “Tala-freako” e accusato di essere vegano. Non è bastato.

Il risultato va oltre le Midterm: racconta un’America che chiede cambiamento e un Partito Democratico in crisi d’identità, che cerca ovunque un nuovo volto, da Mamdani a New York ad Abdul El-Sayed in Michigan. Talarico non si è schierato per il 2028: per lui conta chi vuole riformare la politica dalle fondamenta.

 

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Quattro «prime volte» nella storia degli Usa

Dai risultati emersi fin’ora, si segnalano quattro «prime volte» nella storia degli Stati Uniti: Abdul El-Sayed sarà il primo senatore musulmano; Chris Pappas sarà il primo senatore dichiaratamente gay; Deb Haaland sarà la prima governatrice nativa americana dopo la vittoria in New Mexico​Kiesha Lance Bottoms diventerà la prima donna nera eletta governatrice in uno Stato americano dopo l’elezione in Georgia.

La democratica Tina Kotek rieletta governatrice in Oregon

La governatrice dell’Oregon Tina Kotek, uno dei pochi candidati democratici a rischio, in uno Stato tradizionalmente democratico, è riuscita a vincere la corsa per la sua rielezione.

Il repubblicano Phil Scott verso il sesto mandato come governatore del Vermont

Il repubblicano Phil Scott otterrà un sesto mandato come governatore del Vermont, secondo le proiezioni della Cnn. Sebbene negli ultimi decenni il Vermont abbia sostenuto i democratici alle elezioni presidenziali, Scott ha mantenuto una grande popolarità nello Stato, nonostante le difficoltà politiche incontrate dai repubblicani a livello nazionale. Il governatore uscente ha vinto la sua rielezione nel 2024 con un margine di oltre 50 punti percentuali.

Il capo della Magistratura iraniana: «Trump ha fallito sia alle urne che in guerra»

Il capo della Magistratura iraniana, Gholam-Hossein Mohseni-Eje’i, ha commentato la sconfitta del Partito Repubblicano alle midterm negli Stati Uniti, affermando che il presidente degli Usa, Donald Trump, ha fallito sia alle urne che nel conflitto contro l’Iran. «Trump ha fallito sia sul piano bellico sia su quello politico. Di certo imporremo a lui nuove sconfitte», ha affermato Eje’i in un messaggio su X.

 

Bene Piazza Affari dopo il voto Usa

Avvio di contrattazioni in positivo per i principali listini europei dopo la vittoria dei Democratici alle Midterm. Alle 10 Piazza Affari cresce di circa un punto, più tenue lo slancio a Francoforte e Parigi.

Abdul El-Sayed vince in Michigan: primo senatore musulmano di sempre

Alle Midterm che segnano la riscossa dei Democratici dopo due anni all’opposizione arriva anche la vittoria di Abdul El-Sayed. Il 41enne conquista il seggio al Senato in Michigan, battendo il repubblicano Mike Rogers e raccogliendo l’eredità del democratico Gary Peters, e diventa così il primo senatore musulmano nella storia degli Usa.

Kamala Harris festeggia la vittoria dem con un «Alleluia»

«Alleluia». Kamala Harris ha affidato a una brevissima clip pubblicata su X la sua reazione alla larga vittoria dei democratici sui repubblicani nelle elezioni di metà mandato. L’ex candidata democratica, sconfitta alle presidenziali del 2024, ha condiviso un vecchio video in cui pronuncia la sola esclamazione.

Più di 100 donne democratiche elette alla Camera, +60% sul 2016

Più di 100 donne democratiche sono state elette alla Camera, con un aumento del 60% rispetto al 2016. Lo annuncia il Democratic Women’s Caucus. «I milioni di donne che si sono presentate ai seggi hanno votato per un futuro migliore per tutte le donne e le bambine» ha detto la senatrice Teresa Leger Fernandez.

Abdul El-Sayed rivendica la vittoria in Michigan

Il senatore democratico Abdul El-Sayed ha vinto la corsa per il Senato in Michigan battendo il repubblicano Mike Rogers, secondo le proiezioni di Decision Desk HQ. Altri medi americani ancora non confermano la vittoria, ma El-Sayed non ha perso tempo e si è presentato davanti ai suoi fan per rivendicare il successo e ringraziare tutti quelli che l’hanno sostenuto.

I Democratici strappano anche il Maine

I Democratici strappano ai Repubblicani anche il seggio del Senato in Maine. Secondo le proiezioni del New York Times, il Dem Troy Jackson ha battuto Susan Collins, che siedeva in Senato da 30 anni.

Musk: «I miei laser spaziali per interferire con le elezioni questa volta non hanno funzionato»

Iowa, vittoria Democratica con Josh Turek

Il democratico Josh Turek vince la corsa per il Senato Usa in Iowa, regalando al suo partito una vittoria significativa in uno Stato a guida repubblicana. Turek, hanno riferito i media americani, ha vinto contro la repubblicana Ashley Hinson.

Trump: «Sconfitta alle midterm? Colpa della guerra in Iran»

«Pensavo che alcuni candidati avrebbero fatto meglio, sono un po’ sorpreso». Lo ha ammesso Donald Trump in un’intervista a Fox, sottolineando che parte della responsabilità del risultato negativo sarebbe dovuta alla guerra in Iran. «Non dovrei sentirmi in colpa per questo risultato», ha aggiunto però Trump, spiegando che non prevede cambiamenti nella sua amministrazione. Poi ha ribadito le lodi ai Democratici: «Hanno fatto un buon lavoro, si sono battuti duramente». Il presidente Usa si è augurato di poter «lavorare con i democratici e non dover imporre veti. Posso lavorare con loro anche sull’immigrazione».

La dem Ilhan Omar rieletta alla Camera in Minnesota nonostante gli attacchi di Trump

La deputata democratica di origini somale, Ilhan Omar, duramente attaccata da Donald Trump, è stata rieletta alla Camera in Minnesota, secondo le proiezioni dell’Ap riportata dall’agenzia Bloomberg.

Trump: accetto i risultati, collaborerò con i Dem

Donald Trump ha dichiarato che accetterà i risultati delle elezioni di metà mandato e che è pronto a collaborare con i Democratici. «Sono assolutamente disposto ad accettare tali risultati», ha detto in un’intervista al New York Times. Intanto nonostante la sconfitta che si profila, alla Casa Bianca regna un atteggiamento di “sfida”. Lo riferisce l’agenzia France Presse, che ha sentito un funzionario deciso ad assolvere Trump da ogni responsabilità per la sconfitta che incombe per i repubblicani alle elezioni di metà mandato. Il presidente «non era candidato, ed è dimostrato che gli elettori di Trump voteranno quando il suo nome sarà presente», ha affermato il funzionario, giudicando inoltre che la «qualità» dei candidati repubblicani lasciasse molto a desiderare. Trump però, ricorda France Presse, aveva esortato gli elettori ad agire come se il suo nome fosse presente sulle schede elettorali per queste elezioni legislative e aveva condizionato la selezione dei candidati del suo partito. Il presidente ha anche pubblicato su Truth Social una foto di un cappellino rosso con la scritta “veto”, sulla scia della netta sconfitta elettorale nelle elezioni di midterm. Il tycoon aveva promesso nei giorni scorsi di diventare “Mr.Veto” in caso di conquista dem del Congresso.

 

Il dem David Crowley ha vinto in Wisconsin: è il primo governatore nero dello Stato

Il democratico David Crowley è stato eletto governatore del Wisconsin, negli Stati Uniti, battendo il repubblicano Tom Tiffany. Crowley sarà il primo governatore nero del Wisconsin. In precedenza ha ricoperto un incarico nella legislatura statale ed è stato il massimo funzionario eletto della contea di Milwaukee dal 2020. La sua vittoria segna la prima volta nei 178 anni di storia del Wisconsin che la carica di governatore è stata ricoperta da un democratico per più di otto anni consecutivi.

Cnn e Ap: i Dem vincono anche in Senato

Dopo aver preso la Camera, i democratici americani hanno conquistato anche il controllo del Senato, dopo aver strappato cinque seggi ai repubblicani. Ne servivano quattro. Era un traguardo impensabile un anno fa. I commentatori televisivi parlano del presidente Donald Trump come una «anatra zoppa», che dovrà tornare a confrontarsi con il Congresso, dopo averlo sottomesso alla sua volontà.

Anche il Texas va ai Dem

La dem Gina Hinojosa espugna il Texas, battendo il governatore uscente repubblicano Greg Abbott. Lo riferisce la Cnn. Hinojosa è la prima governatrice democratica dello stato da Ann Richards, che guidò il Texas dal 1991 al 1995, quando fu poi sconfitta da George W. Bush. Da allora il governatore è sempre stato un repubblicano.

I Dem vincono in Kansas. Il Nyt chiama il trionfo in Senato

I democratici strappano ai repubblicani il quarto seggio al Senato e lo fanno a sorpresa in uno Stato in cui Donald Trump alle presidenziali del 2024 aveva vinto con piu’ di 16 punti di vantaggio su Kamala Harris: il Kansas. Decision Desk ha assegnato la vittoria ad Adam Hamilton, che ha battuto il senatore repubblicano Roger Marshall in una sfida in cui il democratico è sempre stato avanti. Intanto il New York Times, che qualche volta ha riservato amare sorprese ai democratici, stima la loro vittoria al Senato come «molto probabile», con una percentuale di probabilità superiore al 95%.

In New Mexico c'è una governatrice nativa americana

Deb Haaland vince nel New Mexico e fa la storia diventando la prima governatrice nativa americana. La democratica Haaland, giù segretaria agli Interni nell’amministrazione di Joe Biden, ha sconfitto il repubblicano Gregg Hull, imprenditore e sindaco di lunga data della città di Rio Rancho.

Ohio, vittoria Dem

In Ohio la dem Amy Acton è la nuova governatrice. La candidata democratica ha battuto il controverso repubblicano Vivek Ramaswamy, che nel finale della campagna elettorale aveva lanciato un video in cui metteva in dubbio la storia di abusi sessuali di cui era stata vittima la sua avversaria quando era stata una bambina. Quello spot elettorale, utilizzando la testimonianza della madre di Acton, scappata con il compagno incriminato per gli abusi sulla figlia, aveva generato critiche in modo bipartisan, ma non da parte del presidente Donald Trump e del vicepresidente JD Vance, che invece avevano lodato la scelta di Ramaswamy.

Senato, Talarico vince in Texas

James Talarico vince il seggio al Senato in Texas, diventando il primo dem a centrare l’impresa dal 1988. Il deputato statale, 37 anni, ha battuto il potente e controverso procuratore generale del Texas, fortemente sostenuto dal presidente americano Donald Trump, a spese del senatore uscente John Cornyn. Lo riferisce il Decision Desk HQ in base alle proiezioni.

I Dem vincono il controllo della Camera

I democratici vincono il controllo Camera, secondo le proiezioni di Decision Desk HQ riportate dall’agenzia Bloomberg. Le altre organizzazioni media non hanno ancora chiamato la vittoria della Camera, pur mostrando i democratici ampiamente in vantaggio. Intanto il deputato democratico Hakeem Jeffries sarà rieletto alla Camera, secondo le proiezioni della Cnn. Si tratta dell’ottavo mandato al Congresso e se i democratici dovessero conquistare la maggioranza della Camera potrebbe diventare il primo Speaker afroamericano. E una donna afroamericana sarà governatore della Georgia. Secondo le proiezioni della Cnn la democratica Keisha Lance Bottoms si è aggiudicata la corsa ed è la prima donna governatrice nella storia dello Stato, la prima afroamericana e la prima ad aver ricoperto il ruolo di sindaca di Atlanta.

Il democratico Phil Weiser vincerà la corsa a governatore del Colorado, mantenendo lo Stato nelle mani del partito del asinello secondo le proiezioni del Decision Desk della Cnn. L’attuale procuratore generale dello Stato ha sconfitto Viktor Marx, ex marine, le cui stravaganti affermazioni tra cui quella di essere stato costretto a uccidere un uomo all’età di 7 anni hanno suscitato grande attenzione e scetticismo. Weiser succederà al governatore democratico Jared Polis, che non ha potuto ricandidarsi per aver raggiunto il limite di mandati. Il Colorado non ha un governatore repubblicano dal 2007

Cnn: «La dem Kathy Hochul riconfermata governatrice di New York»

La governatrice democratica di New York, Kathy Hochul, ha ottenuto un secondo mandato alla guida dello Stato, secondo le proiezioni della Cnn, sconfiggendo il candidato repubblicano Bruce Blakeman. Hochul ha assunto la carica nell’agosto 2021, in seguito alle dimissioni di Andrew Cuomo, entrando nella storia come prima donna a ricoprire la carica il ruolo di governatore. Durante il suo mandato, Hochul si è confrontata con l’amministrazione di Donald Trump su questioni quali il pedaggio urbano e l’immigrazione, instaurando al contempo un solido rapporto di collaborazione con il sindaco di New York, Zohran Mamdani.

Chiudono i seggi per le midterm in altri 15 Stati, occhi puntati sul Texas

I seggi per le midterm hanno chiuso in altri 15 Stati americani: Arizona, Colorado Iowa, Kansas, Louisiana, Michigan, Minnesota, Nebraska, New Mexico, New York, North Dakota, South Dakota, Texas, Wisconsin e Wyoming. I riflettori sono accesi sul Texas dove il dem James Talarico continua ad avere un netto vantaggio sul repubblicano Ken Paxton nella corsa al Senato e la democratica Gina Hinojosa è avanti al governatore uscente Greg Abbott.

Cnn: «Il dem Jamie Age strappa il seggio alla Camera ai repubblicani in North Carolina»

Il democratico Jamie Ager supera la repubblicana Jennifer Balkcom nell’11/simo distretto in North Carolina, secondo le proiezioni del Decision Desk della Cnn, strappando così il seggio agli avversari. I dem, infatti, conquistano il seggio che è attualmente detenuto dal deputato repubblicano Chuck Edwards. Ad agosto, Edwards aveva interrotto la sua campagna per la rielezione dopo che una commissione etica aveva riscontrato «prove sostanziali» del fatto che il deputato avesse rivolto ripetutamente avances non gradite a due collaboratrici.

Il repubblicano Barr vince in Kentucky, mantiene il seggio per i repubblicani

Il repubblicano Andy Barr vince la corsa per il Senato in Kentucky, mantenendo il seggio per i conservatori. Andy Barr prenderà il posto di Mitch McConnell.

Cnn, il dem Talarico al 59% in Texas con il 26% dei voti scrutinati

Il candidato democratico al Senato in Texas, James Talarico, è al 59% contro il 39,5% del repubblicano Ken Paxton con il 26% dei voti scrutinati. Lo riferisce la Cnn.

Il repubblicano Donalds eletto governatore della Florida, è il primo afroamericano

Il repubblicano Byron Donalds è il prossimo governatore della Florida, seconde le proiezioni di Decision Desk HQ. Donalds diventa il primo governatore afroamericano della Florida e il primo governatore repubblicano afroamericano degli Stati Uniti.

Nyt: «Dai primi risultati per i dem 93% chance di vincere Camera, 78% Senato»

Alla luce dei primi risultati delle elezioni di metà mandato, il New York Times al momento prevede che i democratici abbiano il 93% di chance di vincere la Camera e il 78% il Senato.

Il conteggio provvisorio

Nel conteggio provvisorio, il Nyt assegna 43 seggi senatoriali ai democratici, di cui uno strappato ai repubblicani con Roy Cooper in North Carolina, mentre al Grand Old Party ne fanno capo 32. La maggioranza è fissata a quota 51. Quanto alla Camera, invece, i democratici sono accreditati finora di 43 seggi, contro i 21 repubblicani; l’asticella per il controllo dell’aula è a quota 218.

Cooper vince in North Carolina, dem strappano un seggio al Senato

Il democratico Roy Coorper vince la corsa al Senato in North Carolina strappando ai repubblicani un seggio, secondo le proiezioni di Cnn e Nbc. I democratici devono guadagnare quattro seggi per la maggioranza in Senato e con la vittoria di Cooper ne servono altri tre.

La senatrice repubblicana Moody vince in Florida: è riconfermata

La senatrice repubblicana Ashley Moody vince in Florida e mantiene il suo seggio, secondo le proiezioni dei media americani.

Cnn: «Il dem Josh Shapiro si riconferma governatore della Pennsylvania»

Josh Shapiro centra la conferma alla carica di governatore della Pennsylvania, secondo le proiezioni della Cnn. L’esponente dem ha sconfitto la candidata repubblicana Stacy Garrity, tesoriera dello stato.

Il dem Booker vince in New Jersey, mantiene il seggio al Senato

Il democratico Cory Booker vince la corsa per il Senato in New Jersey e mantiene il suo seggio. È quanto proietta Decision Desk HQ.

Nbc news: «Il dem Jb Priztker riconfermato governatore dell'Illinois»

Il democratico JB Pritzker è stato rieletto governatore dell’Illinois, secondo le proiezioni di Nbc news. Priztker, uno dei più accesi critici delle politiche anti-migranti di Donald Trump, ha sconfitto il repubblicano Darren Bailey.

Chiudono seggi per le Midterm in altri 16 Stati Usa, occhi puntati su Michigan e Maine

Chiudono i seggi per le midterm in altri 16 Stati americani: Pennsylvania, New Jersey, Massachusetts, Maryland, Illinois, Connecticut, Delaware, Alabama, Mississippi, Missouri, Maine, Rhode Island, Tennessee, Oklahoma, Washington D.c, la maggior parte del Michigan e il resto della Florida. In questa ondata di nuove chiusure i risultati più attesi sono in Michigan dove Abdul El-Sayed potrebbe diventare il primo senatore musulmano negli Usa e in Maine, diventato uno dei campi di battaglia più caldi e decisivi, con sfide che potrebbero determinare l’equilibrio di potere al Congresso. Le competizione più accese riguardano il Senato, la Camera e la corsa alla carica di governatore. Quella alla camera alta del congresso tra la repubblicana moderata Susan Collins e il dem Troy Jackson è considerata una delle battaglie più incerte del Paese. I sondaggi della vigilia mostravano un testa a testa serratissimo con Jackson al 49% e Collins al 45%.

Trump attacca Fox News: «Dedicano troppo tempo ai democratici ossessionati da me»

«Gli ascolti di Fox News sono in netto calo (del 27%!) perché dedicano troppo tempo a occuparsi dei “Democratici ossessionati da Trump” (i cosiddetti “Trump Deranged Dumocrats”)! Tutte le persone che un tempo guardavano Fox e ora non lo fanno più, hanno capito il motivo». Lo scrive Donald Trump su Truth, attaccando uno dei suoi network di riferimento. «Il problema sono loro, non io: i miei numeri sono migliori che mai. Un recente sondaggio della Cnn indica che il gradimento per TRUMP tra i repubblicani è al 99%; inoltre, tra i presidenti repubblicani, TRUMP si attesta al 53%, contro il 18% di Ronald Reagan e l’8% di Abraham Lincoln! Fox lo sa, e lo sanno tutti! E poi, perché Fox Corp. spende così tanto denaro facendo donazioni ai peggiori in assoluto, tra cui Hakeem Jeffries, Jamie Raskin, Ted Lieu, Pete Aguilar, il partito democratico della California, il Democratic Congressional Campaign Committee, il Democratic Senatorial Campaign Committee, il Congressional Black Caucus PAC, il CHC Bold PAC, il New Democrat Coalition Action Fund e altri ancora?», rincara il tycoon. «Non c’è da stupirsi che gli ascolti di Fox News stiano crollando, e sono destinati a scendere ancora molto. Sono in forte calo, non per colpa mia, ma perché sono CONTRO di me! È già successo in passato e Fox ha rischiato il collasso. Sta accadendo di nuovo!», conclude il suo lungo post il presidente Usa.

Chiudono in seggi per le Midterm in North Carolina, Ohio e West Virginia

I seggi per le Midterm hanno chiuso in North Carolina, Ohio e West Virginia. Occhi puntati sulla sfida per il senato in Ohio dove il democratico Sherrod Brown cerca di riconquistare il seggio perso nel 2024, sfidando il repubblicano Jon Husted, per il quale Trump si è speso moltissimo in questa campagna elettorale.

Cosa vedere in Ohio

Quella in Ohio è stata una delle competizioni più costose della storia americana, con oltre 360 milioni di dollari spesi complessivamente. Riflettori accesi anche sulla corsa per la carica di governatore. La dem Amy Acton, ex direttrice del dipartimento della Salute statale, è data in vantaggio sul milionario del tech Vivek Ramaswamy, ex candidato alle primarie presidenziali del 2024. Una competizione accesa, soprattutto dopo le forti polemiche scatenate da uno spot televisivo da 4 milioni di dollari del repubblicano che metteva in piazza l’infanzia difficile della Acton.

E in North Carolina?

In North Carolina l’ex governatore democratico Roy Cooper affronta il repubblicano Michael Whatley e nonostante lo Stato tenda storicamente verso i repubblicani nelle presidenziali, i sondaggio danno in vantaggio di circa 8 punti.

Il dem Ossoff mantiene il suo seggio per il Senato in Georgia

Il democratico Jon Ossoff vince la corsa in al Senato in Georgia mantenendo il proprio seggio. Ha battuto il repubblicano Mike Collins, secondo le proiezioni di Decision Desk HQ riportate dall’agenzia Bloomberg. Ossoff è l’unico senatore democratico in carica che nel 2026 difende un seggio in uno stato vinto da Donald Trump nel 2024.

La Dem Debbie Wasserman Schulz rieletta alla Camera in Florida

La Democratica Debbie Wasserman Schulz è stata rieletta alla Camera dei Rappresentanti per la Florida per la dodicesima volta: è quanto riporta la Cnn. Schulz ha battuto il Repubblicano Brent Andersen.

Il dem Mark Warner rieletto senatore in Virginia 

Il senatore democratico Mark Warner si aggiudica un quarto mandato per la Virginia battendo il repubblicano Bert Mizusawa. Lo scrive la Cnn. Come vicepresidente della commissione per l’Intelligence del Senato, Warner è stato uno degli otto parlamentari informati sull’inizio della guerra in Iran, che ha criticato definendola la «guerra di scelta» del presidente Trump. Warner è stato il 69esimo governatore della Virginia prima di vincere il suo seggio al Senato nel 2008.

Trump: «Ho il potere supremo, si chiama veto»

«Ho il potere supremo: si chiama veto». Lo ha detto Donald Trump in un’intervista a Cbs rilasciata prima della chiusura dei seggi e mentre i sondaggi indicano i democratici in vantaggio per la Camera. Il presidente ha detto di essere pronto a porre il suo veto sui provvedimenti legislativi dei democratici.

Chiudono i seggi in Georgia, Carolina del Sud, Vermont e Virginia

Chiudono i seggi in Georgia, South Carolina e Virginia, oltre che in Florida, con l’eccezione della regione nord-occidentale del Panhandle. Al termine anche le operazioni di voto nel resto di Kentucky e Indiana.

Cosa vedere in Georgia e South Carolina

Georgia e South Carolina sono due Stati da osservare con particolare attenzione per gli equilibri del Senato. In Georgia i sondaggi indicano un vantaggio del democratico Jon Ossoff sul repubblicano Mike Collins, mentre in South Carolina è avanti il repubblicano Darline Graham sulla dem Annie Andrews. Lo scrutinio dovrebbe concludersi in gran parte entro le 6 del mattino italiane.

E in Virginia?

Per la Camera riflettori puntati sui distretti VA-01 e VA-05, entrambi vinti da Trump nel 2024. Una doppia vittoria democratica sarebbe un segnale importante per il partito. Nel primo la democratica Shannon Taylor è avanti di 4 punti sul repubblicano Rob Wittman; nel quinto l’ex deputato democratico Tom Perriello sfida John McGuire, dato in vantaggio nelle previsioni di Polymarket.

 

Trump: «Nessun piano immediato per attaccare l'Iran»

Gli Stati Uniti non hanno piani immediati per colpire l’Iran. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista al Financial Times, sottolineando: «Sembra che stiamo ottenendo tutto ciò che vogliamo». A chi gli chiedeva dei chiari segnali lanciati da Benjamin Netanyahu su un possibile attacco entro la fine della settimana, il presidente Usa ha dichiarato: «Sono pronto, siamo pronti. Siamo pronti all’azione, se necessario, ma potrebbe non essercene alcun motivo». Il tycoon ha quindi spiegato che gli Stati Unti non stanno combattendo con l’Iran. «Non siamo realmente in guerra. Non considero che siamo in guerra come in Ucraina, come la Prima o la Seconda Guerra Mondiale», ha concluso.

Trump proclama la «Settimana anticomunista» mentre si attendono i risultati del voto

A poche ore dall’inizio dello spoglio per le elezioni di midterm, Donald Trump ha firmato un proclama con cui ha dichiarato la settimana dal primo al 7 novembre «settimana anticomunista». Nel documento, pubblicato sul sito della Casa Bianca, il presidente ha invitato gli americani a difendere lo stile di vita statunitense da ogni minaccia e a proteggere la libertà «dalle tenebre del comunismo». La firma è arrivata mentre Trump seguiva su Fox News i risultati delle prime proiezioni elettorali. Il presidente ha più volte definito i suoi avversari politici socialisti e comunisti, un messaggio che in passato gli ha permesso di raccogliere consensi tra gli elettori ispanici, soprattutto in Florida, dove sono presenti comunità cubano-americane e provenienti da Paesi governati da regimi di sinistra.

Voto anticipato e schede per corrispondenza a livelli record in Alaska

L’Alaska ha battuto il record statale con 105.423 voti anticipati e schede per posta ricevuti fino ad ora, secondo quanto reso noto dalla Divisione Elettorale dello Stato. Si tratta di un dato che supera il precedente primato di 100.877 schede registrato nel 2022. La sfida di maggior rilievo in questo Stato è l’accesa contesa per il Senato, che vede contrapposti la democratica Mary Peltola, il senatore repubblicano in carica Dan S. Sullivan e il candidato indipendente Daniel J. Sullivan Jr.

Chiusi i primi seggi in Indiana e Kentucky, Stati tradizionalmente Repubblicani

Chiusi i primi seggi in Indiana e Kentucky, dove non sono attese sorprese: si tratta di Stati tradizionalmente Repubblicani, che dovrebbero confermare il sostegno al partito. Le operazioni di voto proseguono ancora per un’ora nelle aree occidentali dei due Stati. Un’ora dopo inizieranno ad arrivare i primi risultati dalla Florida, Georgia, South Carolina, Virginia e Vermont.

Qual è la sfida da osservare

Le operazioni di voto si sono concluse nei distretti 3, 5, 6, 7 e 9 dell’Indiana e dei distretti 3, 4, 5 e 6 del Kentucky. Negli altri distretti per la Camera e per tutte le consultazioni elettorali a livello statale in entrambi gli Stati, le urne chiuderanno alle 19, l’1 in Italia. La prima sfida da osservare è quella per il sesto distretto del Kentucky dove il repubblicano Ralph Alvarado e il democratico Zach Dembo si danno battaglia per rimpiazzare il deputato repubblicano uscente Andy Barr, in un distretto che Trump ha vinto di 15 punti due anni fa. È uno dei seggi in bilico, con la piattaforma Polymarket che assegna al democratico Dembo il 58% delle chance.

Casa Bianca: «Trump ha fatto la sua parte per aiutare i repubblicani»

«Donald Trump ha fatto la sua parte per aiutare i repubblicani: il presidente e JD Vance hanno tenuto più di 50 comizi da settembre consentendo ai conservatori di essere in una posizione ben migliore di sole quattro settimane fa». Sono alcuni dei punti messi in evidenza dalla Casa Bianca in un documento distribuito fra i membri dell’amministrazione in vista del possibile risultato deludente dei repubblicani alle elezioni di metà mandato. Lo riporta Axios citando alcune fonti.

Trump attacca conduttrice di Fox News: «È stupida come un sasso»

«Sto guardando i risultati pre-elettorali su Fox News, ma non sopporto la voce di Jessica Tarlov: è stupida come un sasso, ma è proprio la sua voce a darmi sui nervi. Devo cambiare canale finché questa perdente non sarà fuori onda… tornerò più tardi!». Lo scrive Donald Trump su Truth, attaccando Tarlov, conduttrice e commentatrice politica liberal del programma The Five su Fox News.

Cnn: «Trump teme lo scenario peggiore per i repubblicani»

Trump alternerebbe momenti di fiducia ad altri di forte preoccupazione in vista dell’esito delle elezioni di midterm. Stando a fonti vicine al presidente citate dalla Cnn, emittente con cui Trump ha avuto ripetuti e duri scontri, in alcune occasioni il tycoon si sarebbe detto convinto che i sondaggi possano rivelarsi errati e che i Repubblicani riescano a ottenere un risultato migliore rispetto alle previsioni. In privato, però, avrebbe anche riconosciuto il rischio di uno scenario ben più negativo per il suo partito: perdere il controllo di entrambi i rami del Congresso, sia la Camera dei Rappresentanti sia il Senato.

A mezzanotte chiudono i primi seggi

Mancano circa 30 minuti alla chiusura dei primi seggi nell’est del Kentucky e in Indiana. Nella parte occidentale del Kentucky, invece, si voterà ancora per un’altra ora, così come in alcuni seggi dell’Indiana. Non sono attese particolari sorprese: si tratta di aree tradizionalmente Repubblicane, dove il partito dovrebbe imporsi senza difficoltà.

Ap: «6 americani su 10 non approvano la gestione di Trump»

Il costo della vita e la corruzione nel governo sono le questioni principali per gli elettori, che sono profondamente scontenti di Trump. Èquanto emerge da un sondaggio dell’Associated Press fra gli elettori, secondo il quale 6 elettori su 10 ritengono che il caro prezzi sia dovuto «più alle politiche di Trump» che a «fattori al di fuori del suo controllo». Sei elettori su 10 non approvano come il presidente sta gestendo la presidenza.

L'Idaho sceglie quale fucile, pistola o revolver sarà l'arma ufficiale dello Stato

Gli elettori dell’Idaho, noto come il “Gem State” o il “Potato State”, sono chiamati a decidere quale fucile, pistola o revolver debba diventare l’arma ufficiale dello Stato. La questione, inserita nelle schede elettorali di midterm, è oggetto di consultazione non vincolante, mentre la legislatura statale dovrà approvare una legge specifica dopo il voto. Gli elettori possono scegliere tra sei armi: i fucili Winchester modello 1894 (calibro .30-30) e Winchester modello 1873, “l’arma che ha conquistato il West” (calibro .44-40); il revolver Colt Single Action Army del 1873, soprannominato ‘Peacemaker’ (calibro .45 Colt); il fucile M1 Garand (calibro .30-06); la pistola semiautomatica Colt M1911 (calibro .45 ACP); infine, il fucile a otturatore girevole-scorrevole Remington modello 700 (calibro .30-06). Secondo la National Rifle Association, 10 stati hanno già adottato un fucile o un’arma corta come simbolo ufficiale dello stato.

 

Il dem El-Sayed incontra i giovani alla sua ex università in Michigan

Il candidato democratico al Senato in Michigan, Abdul El-Sayed, è tornato nel giorno delle elezioni alla sua ex università, nel campus di Ann Arbor, dove ha incontrato alcuni giovani elettori prima della chiusura dei seggi.  «Ciò che i giovani riconoscono nella mia campagna è un impegno sincero a costruire un’America che sia all’altezza anche delle loro aspettative», ha dichiarato. Alla domanda sulla possibilità di diventare il primo senatore musulmano nella storia degli Stati Uniti, El-Sayed ha risposto di non essere interessato a conquistare primati: «Mi candido per essere il prossimo senatore del Michigan. Spero però che questo dimostri che l’America è un Paese abbastanza grande da accogliere tutti».

 

Lo Speaker della Camera ai repubblicani: «Indossate l'armatura di Dio»

Lo Speaker della Camera dei Rappresentanti Mike Johnson ha inviato ad alcuni deputati repubblicani in pericolo un messaggio di incoraggiamento biblico: «E dopo aver fatto tutto il possibile, restate saldi». La frase, tratta dalla Lettera di San Paolo agli Efesini, invita i fedeli a indossare «l’armatura di Dio» per resistere al male: «Perché possiate resistere nel giorno malvagio e restare saldi dopo aver superato tutte le prove». Johnson, un cristiano evangelico, rischia il posto di Speaker se il Gop perderà la maggioranza alla Camera nelle elezioni di Midterm.

Il North Carolina estende di 45 minuti l'apertura di alcuni seggi per le midterm

La Commissione elettorale statale della North Carolina ha votato per estendere l’orario di voto in alcuni seggi di 45 minuti poiché l’apertura aveva subito un ritardo. Quindi invece che alle 19.30 ora locale, l’1:30 in Italia, alcuni seggi chiuderanno alle 20.15. «Qualora l’apertura dei seggi subisca un ritardo superiore ai 15 minuti, o se le operazioni di voto venissero interrotte per più di 15 minuti dopo l’apertura, la Commissione statale ha la facoltà di posticipare l’orario di chiusura per un lasso di tempo equivalente», ha spiegato la commissione. Nello Stato i democratici puntano a ribaltare il seggio al Senato con l’ex governatore dem, Roy Cooper, in vantaggio sul repubblicano Michael Whatley.

In Colorado per il maltempo è stato autorizzato il voto elettronico

Come nello Utah, anche in Colorado le autorità elettorali hanno adottato misure straordinarie per garantire la partecipazione alle elezioni di midterm dopo le forti piogge e inondazioni che hanno colpito lo stato nei giorni scorsi. Ad alcuni elettori delle zone ancora interessate dalle conseguenze del maltempo è stata concessa la possibilità di richiedere schede elettorali d’emergenza e restituirle per via elettronica, evitando così spostamenti resi difficili o impossibili dagli allagamenti. La misura, limitata agli elettori che ne hanno diritto, punta a garantire l’esercizio del voto anche nelle aree dove le condizioni meteorologiche hanno compromesso la normale accessibilità ai seggi.

Trump agli elettori di New York: «Gli occhi di tutto il Paese sono puntati su di voi»

Donald Trump ha invitato gli elettori di New York a sostenere il deputato repubblicano Mike Lawler, impegnato in una delle sfide per la Camera più combattute del Paese. «Oggi gli occhi di tutta la nazione sono puntati ancora una volta su New York», ha scritto Trump su Truth Social, definendo Lawler un «grande amico della comunità ebraica» e un forte oppositore dell’antisemitismo. Nel distretto del deputato, che comprende la contea di Rockland e parte di quella di Westchester, sono stati segnalati problemi alle macchine per il voto. La procuratrice generale dello Stato, Letitia James, ha assicurato che gli elettori possono comunque compilare e consegnare regolarmente le schede, garantendo che tutti i voti saranno conteggiati.

Cnn: «Il voto anticipato ha già superato il totale del 2022»

Il voto anticipato per le midterm americane ha superato il totale del 2022, secondo i dati raccolti da Cnn, Associated Press e Catalist. Nello specifico, sono già stati espressi oltre 58,5 milioni di voti anticipati. Cnn riporta che si tratta già di oltre un milione di schede elettorali anticipate in più rispetto a quelle espresse nel 2022, nonostante questo conteggio presenti dati limitati o mancanti provenienti da diversi Stati e non includa i milioni di schede elettorali inviate per posta che probabilmente verranno restituite oggi o nei prossimi giorni.

Nyt: «Gli Usa hanno piano per colpire l'Iran subito dopo il voto»

Il Centcom statunitense ha predisposto un piano per colpire l’Iran, con un possibile avvio degli attacchi già mercoledì, il giorno dopo delle elezioni di metà mandato. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali le condizioni ideali per il tipo di operazione pianificata persisteranno solo per un breve periodo. Già da giorni circolano voci che Donald Trump potrebbe attaccare subito dopo le midterm, soprattutto in caso di pesante sconfitta.

Guasto al voto: 250mila schede a rischio nella contea di Westchester (New York)

Fino a 250.000 schede elettorali sarebbero state compromesse da un malfunzionamento delle macchine per il voto nella contea di Westchester, nello Stato di New York. A riferirlo è stato il responsabile della contea, Ken Jenkins, durante una conferenza stampa. Secondo quanto dichiarato, le apparecchiature non sono riuscite a scansionare le schede in 332 seggi elettorali distribuiti in oltre 40 comuni. Un portavoce della commissione elettorale della contea non ha tuttavia confermato immediatamente il numero delle schede coinvolte. Il problema, che i funzionari elettorali dello Stato di New York hanno attribuito a un errore di programmazione, ha costretto gli elettori a utilizzare schede di emergenza. Queste ultime non saranno conteggiate prima della chiusura dei seggi, prevista per le 21. Lo ha spiegato lo stesso Jenkins, precisando che le schede non verranno conteggiate manualmente, ma saranno comunque elaborate attraverso le macchine per il voto.

Trump: «Stop agli aiuti militari a Israele da fine anno»

Trump ha annunciato a sorpresa, nel giorno delle elezioni di midterm, la decisione di interrompere entro la fine dell’anno gli aiuti militari statunitensi a Israele. Lo riporta il Guardian. Una mossa che sembra rivolgersi soprattutto agli elettori critici nei confronti del sostegno di Washington a Tel Aviv e della guerra a Gaza. In un’intervista telefonica rilasciata a Fox News nelle prime ore di voto di martedì, il presidente americano ha dichiarato che gli Stati Uniti cesseranno di erogare i quasi 4 miliardi di dollari destinati ogni anno all’assistenza militare israeliana, sostenendo che il Paese non ne abbia più bisogno. «Gli stavamo dando 4 miliardi di dollari, ma i finanziamenti termineranno alla fine dell’anno», ha affermato Trump.

Quando chiudono i seggi: l'orario (italiano) Stato per Stato

Ecco il calendario delle chiusure dei seggi, Stato per Stato, con gli orari italiani.

  • Mezzanotte (18 ora locale): chiudono i seggi nella maggior parte del Kentucky e dell’Indiana.
  • 1 di mercoledì 4 novembre: si chiudono le urne in Georgia, South Carolina, Vermont e Virginia. Alla stessa ora termina il voto anche in una parte della Florida e il resto di Indiana e Kentucky. Grande attenzione alla Georgia, dove il democratico Jon Ossoff cerca la conferma al Senato, e alla South Carolina, dove la repubblicana Darline Graham punta a conquistare un seggio nella stessa Camera.
  • 1.30: è il turno di North Carolina, Ohio e West Virginia e altri seggi in Florida e New Hampshire.
  • 2: è uno degli appuntamenti più importanti della notte elettorale. Chiudono i seggi in Alabama, Connecticut, Delaware, Distretto di Columbia (Washington D.C.), Illinois, in parte Kansas, Maine, Maryland, Massachusetts, in parte Michigan, Mississippi, Missouri, New Jersey, in parte North Dakota e South Dakota, Oklahoma, Pennsylvania, Rhode Island, in parte Tennessee e Texas. A quest’ora chiudono anche gli ultimi seggi in Florida e New Hampshire. Proprio in Texas si concentra una delle sfide più seguite, quella tra il repubblicano Ken Paxton e il democratico James Talarico per il Senato. 
  • 2.30: chiudono le urne in Arkansas.
  • 3: è il turno di Arizona, Colorado, Iowa, Louisiana, Michigan, Minnesota, Nebraska, New Mexico, New York, Wisconsin e Wyoming.
  • 4: chiudono i seggi in parte Idaho, Montana, Nevada, in parte Oregon e Utah.
  • 5: è il momento della California, dello Stato di Washington, Idaho e dell’Oregon. In California, oltre alla scelta del governatore, gli elettori sono chiamati a esprimersi anche su una proposta di tassazione dei grandi patrimoni.
  • 6: chiudono i seggi alle Hawaii.
  • 7: gli ultimi seggi a chiudere saranno quelli dell’Alaska, anche se nella maggior parte dello Stato le urne terminano prima.

Italiano arrestato dall'Ice in New Jersey per «frode elettorale»

Un cittadino italiano, Andrea Morzetta, è stato arrestato dall’Ice in New Jersey per «frode elettorale». Lo annuncia l’agenzia per l’immigrazione Usa sul suo account X. Morzetta è stato arrestato per aver votato illegalmente pur essendo straniero. Secondo le accuse dell’Ice, avrebbe espresso il proprio voto in quattro elezioni federali. Fermato per gli stessi motivi anche un finlandese a Philadelphia.

 

Trump: «Vittoria dei repubblicani a Guam, speriamo sia un segnale»

Trump rilancia il risultato alle midterm dell’isola di Guam e lo vede come un possibile segnale positivo per i repubblicani. «Guam, da sempre considerata un territorio fortemente democratico, ha appena visto l’assegnazione anticipata della vittoria ai repubblicani per la carica più importante, quella di governatore: congratulazioni a Tony Ada! Inoltre, i repubblicani hanno ottenuto la maggioranza nel Senato locale», ha scritto il presidente su Truth. «Speriamo che sia un segnale di ciò che accadrà!».

Elogia la vittoria, ma omette il contesto 

Il post di Trump, tuttavia, tralascia alcuni elementi fondamentali per comprendere il contesto. In primo luogo, i risultati elettorali non sono ancora ufficiali. Va inoltre ricordato  – scrive la Cnn – che Guam vanta una lunga tradizione di alternanza politica nella scelta del governatore: dall’inizio del XXI secolo è stata guidata prevalentemente da esponenti repubblicani, con un periodo ininterrotto di 16 anni, dal gennaio 2003 al gennaio 2019. Sin dal 1950, anno in cui è diventata un territorio non incorporato degli Stati Uniti, l’isola ha infatti alternato governi repubblicani e democratici. Un altro elemento da considerare è che il parlamento locale era già sotto il controllo dei repubblicani. Infine, Trump non fa riferimento alla sconfitta ammessa dal deputato repubblicano uscente di Guam, rappresentante del territorio al Congresso degli Stati Uniti senza diritto di voto, battuto dal candidato democratico, come riportato dal Pacific Daily News.

Consiglieri Trump seguiranno spoglio nella war room del super pac del presidente

Diversi consiglieri di Donald Trump trascorreranno la notte elettorale nella «war room» allestita negli uffici di Mag Inc, il super pac del presidente. Gli uffici si trovano a pochi passi dalla Casa Bianca, concedendo loro l’occasione di spostarsi agevolmente e affacciarsi all’evento organizzato da Trump nella East Room.

Fonti della Casa Bianca: «Cauto ottimismo per le elezioni»

Alla Casa Bianca c’è un’atmosfera di «cauto ottimismo» sulle elezioni di metà mandato. Lo ha riferito un funzionario dell’amministrazione alla Cnn, sottolineando che il presidente «è un eterno ottimista ed è di ottimo umore».

Trump annuncia lo stop agli aiuti militari a Israele

Donald Trump annuncia lo stop agli aiuti militari americani a Israele entro la fine del 2026. «Israele è un Paese prospero, non ha bisogno di 4 miliardi di dollari l’anno», ha dichiarato il presidente durante un’intervista a Fox News, sostenendo di aver già raggiunto un accordo con il premier israeliano Benjamin Netanyahu. «Abbiamo deciso mesi fa di interromperli. Naturalmente continueremo ad aiutare Israele se ne avrà bisogno», ha aggiunto, precisando che il Paese potrà continuare ad acquistare armi americane. Trump ha collegato la decisione anche alle critiche dei Democratici agli aiuti militari a Israele, citando Abdul El-Sayed, candidato al Senato in Michigan. «Il mio tasso di gradimento in Israele è al 99%. Se la gente dovesse stancarsi di me negli Stati Uniti, mi trasferisco in Israele e divento il premier», ha scherzato poi.

Un bilancio dell'America di Trump

Mentre si vota per le Midterm, tre approfondimenti di Open, firmati da Serena Danna, tracciano un bilancio dei primi due anni del secondo mandato di Donald Trump.

Sull’immigrazione, il presidente può rivendicare uno dei suoi risultati più significativi. I fermi al confine con il Messico sono passati da una media di circa 4mila al giorno nel 2024 a 328 nell’estate del 2026. Gli attraversamenti sono i più bassi dal 1970. Ma la diminuzione degli attraversamenti era cominciata già sotto Joe Biden. Trump ha trasformato quella politica di contenimento in un sistema militarizzato, rafforzando i controlli e restringendo l’accesso all’asilo.

Più controversi i risultati economici. Secondo le stime di Goldman Sachs, il 55% del costo dei nuovi dazi, che Trump aveva celebrato come le tariffe che avrebbero reso ricca l’America, è ricaduto sui consumatori. E nonostante la crescita della produzione industriale, a giugno 2026 la manifattura impiegava 75mila lavoratori in meno rispetto all’insediamento di Trump. A sostenere l’economia sono soprattutto gli investimenti nell’intelligenza artificiale, mentre la fiducia degli americani resta ai minimi storici.

E la tenuta della democrazia? Edward Luce, editorialista del Financial Times, ha descritto il Congresso come «un semplice organo che ratifica le decisioni dell’amministrazione». Il costituzionalista David Super, della Georgetown University, accusa invece Trump di rivendicare poteri che la legge non gli riconosce. Dall’imposizione dei dazi alla guerra contro l’Iran, il presidente ha messo alla prova i vincoli delle istituzioni americane. Nel solo 2025, oltre 6.400 dipendenti hanno lasciato il Dipartimento di Giustizia, tra licenziamenti, dimissioni e pensionamenti. Come osserva Alexandra Natapoff, docente di Harvard, il presidente non ha sempre bisogno di violare le leggi: può sfruttare poteri già esistenti, spingendosi oltre i limiti rispettati dai suoi predecessori.

Mille osservatori federali nei seggi di tutti i 50 Stati

Circa mille osservatori federali distribuiti in tutti i 50 Stati americani. Lo prevede il piano del dipartimento di Giustizia per le elezioni di metà mandato, la più grande operazione di monitoraggio elettorale mai organizzata dal governo federale. Per la prima volta, gli osservatori saranno presenti in tutti gli Stati, con un numero di funzionari quasi triplo rispetto alle Midterm del 2022.

Michigan, Trump attacca El-Sayed: «Odia ebrei, neri e bianchi». I Democratici si spaccano

«Odia gli ebrei e odia i neri. Non preoccupatevi, odia anche i bianchi». Donald Trump attacca Abdul El-Sayed, candidato democratico al Senato in Michigan, uno degli Stati in bilico. In un post pubblicato su Truth Social nelle prime ore del 3 novembre, il presidente ha accusato El-Sayed di discriminazione razziale e antisemitismo. «Solo degli sciocchi voterebbero per lui», ha aggiunto, invitando gli elettori a sostenere il repubblicano Mike Rogers.

L’attacco arriva mentre il Partito democratico del Michigan è alle prese con una frattura interna. Domenica 1° novembre, la deputata Haley Stevens, sconfitta da El-Sayed alle primarie di agosto, ha annunciato il proprio sostegno a Rogers, presentandosi al suo fianco durante una funzione religiosa a Detroit. Una decisione che ha provocato la reazione del presidente del Partito democratico statale, Curtis Hertel, secondo cui Stevens non fa più parte dell’organizzazione e non ne farà parte in futuro. La deputata continua però a definirsi democratica.

Al centro dello scontro ci sono anche le posizioni molto critiche di El-Sayed su Israele e sulla guerra a Gaza, che avevano già diviso i due candidati durante le primarie. Il Michigan è uno degli Stati che i Democratici devono necessariamente difendere per sperare di riconquistare il Senato. Il seggio è attualmente occupato da Gary Peters, che ha deciso di non ricandidarsi. Nonostante le divisioni, El-Sayed resta avanti nei sondaggi.

New York, problemi agli scanner: i voti raccolti in sacchetti di sicurezza

Problemi agli scanner elettorali nella contea di Westchester, alle porte di New York, dove numerosi seggi non riescono a registrare le schede degli elettori. Fin dall’apertura delle urne, alle 6 del mattino locali (le 12 in Italia), ci sono state varie segnalazioni di malfunzionamenti. Le autorità elettorali hanno confermato un problema nella lettura delle schede cartacee, senza sospendere le operazioni di voto.

Gli elettori possono continuare a compilare le schede, che vengono raccolte in appositi sacchetti arancioni di sicurezza per essere conteggiate successivamente. «Il vostro voto sarà conteggiato», ha assicurato su X la procuratrice generale dello Stato di New York, Letitia James, che sta seguendo la situazione insieme alle autorità elettorali. I disagi interessano anche uno dei collegi più contesi per il controllo della Camera dei Rappresentanti: nel 17esimo distretto di New York, il repubblicano uscente Mike Lawler affronta la democratica Cait Conley. Entrambi hanno invitato gli elettori a non abbandonare i seggi e a votare nonostante i problemi tecnici.

Texas, Talarico avanti nei sondaggi: i Democratici sognano una vittoria storica

In Texas, dove i seggi hanno iniziato ad aprire alle 14 italiane, i Democratici sperano di conquistare un seggio al Senato in uno degli Stati più importanti per il Partito repubblicano. A sfidarsi sono l’ex seminarista James Talarico e Ken Paxton, procuratore generale del Texas e candidato sostenuto da Donald Trump. Il presidente americano aveva vinto lo Stato alle presidenziali del 2024 con quasi 14 punti di vantaggio, ma questa volta i sondaggi indicano una competizione molto più incerta.

Secondo gli ultimi sondaggi di RealClearPolitics, Talarico ha un vantaggio di 2,6 punti percentuali. Una sua vittoria metterebbe fine a oltre trent’anni di sconfitte democratiche nelle elezioni del Texas: il partito non vince al Senato dal 1988.

Oltre 7,7 milioni di texani hanno votato prima dell’Election Day, pari al 40,5% degli elettori registrati, secondo i dati preliminari diffusi dalle autorità statali. È un record per le elezioni di metà mandato in Texas, che supera quello del 2018.

Midterm, aperti i seggi in Iowa e Kansas: due roccaforti repubblicane ora in bilico

Si sono aperti alle 14 italiane i seggi in Iowa e Kansas, due Stati tradizionalmente repubblicani dove i Democratici sperano di conquistare altrettanti seggi al Senato. Donald Trump li aveva vinti entrambi alle presidenziali del 2024, con un vantaggio rispettivamente di 13 e 16 punti. Questa volta, però, almeno da quanto dicono i sondaggi, potrebbe essere una sfida più aperta.

In Iowa, la deputata repubblicana Ashley Hinson sfida il democratico Josh Turek, ex campione paralimpico di basket in carrozzina, per il seggio lasciato libero dalla senatrice Joni Ernst. I due candidati sono praticamente alla pari secondo gli ultimi sondaggi. I Democratici non vincono un’elezione per il Senato nello Stato dal 2008, quando fu rieletto Tom Harkin.

In Kansas, invece, il democratico Adam Hamilton, pastore metodista alla sua prima candidatura politica, tenta di strappare il seggio al senatore repubblicano uscente Roger Marshall, alleato di Trump. Hamilton è avanti negli ultimi sondaggi. Una sua vittoria sarebbe storica: il Kansas non elegge un senatore democratico dal 1932. Entrambe le sfide sono considerate in bilico e potrebbero pesare sulla conquista della maggioranza al Senato.

Trump: «Penso che i risultati saranno migliori del previsto»

Donald Trump si dice ottimista sull’esito delle elezioni di metà mandato, nonostante i sondaggi favoriscano i Democratici nella corsa alla Camera dei Rappresentanti. «Penso che i risultati saranno migliori del previsto», ha dichiarato il presidente americano in un’intervista a Fox News. «Abbiamo tutto sotto controllo», ha aggiunto. Trump ha confermato che seguirà lo spoglio dalla Casa Bianca, dove a partire dalle 19 di Washington, l’una di notte in Italia, parteciperà a un ricevimento a porte chiuse nella East Room.

Sanders chiama al voto contro Trump

Bernie Sanders chiama gli americani alle urne per fermare Donald Trump. «In questo giorno di elezioni, dobbiamo votare per chiamare Donald Trump e la sua amministrazione corrotta a rispondere del proprio operato», ha scritto il senatore indipendente del Vermont, invitando gli elettori a mettere fine al controllo repubblicano del Congresso. «Portate ai seggi amici, familiari e colleghi.

La nipote di Martin Luther King vota per la prima volta: «Finalmente posso far sentire la mia voce»

«Aspettavo questo momento da tempo. Posso finalmente far sentire la mia voce». Yolanda Renee King, nipote di Martin Luther King, ha votato per la prima volta alle elezioni di metà mandato americane. La diciottenne, figlia dell’attivista Martin Luther King III, ha raccontato l’emozione del suo primo appuntamento con le urne: «Sono contenta di poter votare. Non riesco a crederci».

Florida, le alluvioni complicano il voto: trasferiti 18 seggi

In Florida, dove i seggi hanno iniziato ad aprire alle 13 italiane, le forti piogge e le inondazioni hanno complicato le operazioni di voto, costringendo le autorità a trasferire 18 sedi elettorali. Le precipitazioni che hanno colpito lo Stato tra domenica e lunedì hanno allagato strade e reso inaccessibili diversi edifici destinati alle votazioni. Tra le zone più colpite c’è la contea di Brevard, sulla costa orientale, dove alcune strade sono rimaste sommerse dall’acqua e le scuole sono state chiuse per due giorni. Disagi anche nelle contee di St. Lucie, Palm Beach, Indian River e Okeechobee.

In Florida si vota anche per scegliere il successore del governatore repubblicano Ron DeSantis e per assegnare il seggio al Senato lasciato libero da Marco Rubio dopo la nomina a segretario di Stato. I Repubblicani sono favoriti in entrambe le sfide, secondo i sondaggi di RealPolitics.

L'ultimo appello di Trump: «Fate finta che io sia sulla scheda elettorale»

«Fate finta che io sia sulla scheda elettorale». È l’appello con cui Donald Trump ha chiuso la campagna per le Midterm, durante un’intervista telefonica con Sean Hannity su Fox News, nella serata di lunedì 2 novembre. Dopo 31 appuntamenti elettorali in 27 giorni e 15 comizi telefonici nella sola giornata di lunedì, il presidente americano ha chiamato ancora una volta a raccolta i suoi sostenitori. «Se la nostra gente va a votare, vinciamo con un margine schiacciante», ha assicurato. Trump ha sostenuto che, quando è lui a candidarsi, i Repubblicani ottengono il 50% di voti in più. «E in un certo senso sono sulla scheda», ha aggiunto.

Il presidente ha poi avvertito che una vittoria dei Democratici potrebbe mettere a rischio le misure introdotte dalla sua amministrazione, dalle agevolazioni fiscali sulle mance e sugli straordinari a quelle per i pensionati. «Abbiamo avuto due anni straordinari», ha dichiarato, sostenendo che gli Stati Uniti siano tornati a essere «il Paese più rispettato al mondo».

Trump passerà la notte elettorale alla Casa Bianca

Donald Trump seguirà lo spoglio delle elezioni di metà mandato dalla Casa Bianca. A partire dalle 19 di Washington, l’una di notte in Italia, il presidente americano parteciperà a un ricevimento nella East Room, dove attenderà i risultati insieme ad alcuni membri della sua amministrazione. L’evento si svolgerà a porte chiuse, senza la presenza dei giornalisti, come comunicato dalla presidenza. Per il resto della giornata Trump resterà alla Casa Bianca, dove sono in programma diverse riunioni e un incontro con l’ambasciatore statunitense in Portogallo.

Iniziano le votazioni in otto Stati, anche New York

Si stanno aprendo i seggi elettorali in altri otto Stati americani per le elezioni di metà mandato. Alle 6 del mattino sulla costa orientale degli Stati Uniti (le 12 in Italia) iniziano le operazioni di voto in Connecticut, Indiana, Kentucky, Maine, New Hampshire, New Jersey, New York e Virginia. Gli orari di apertura possono tuttavia variare all’interno dei singoli Stati, dove alcuni seggi iniziano ad accogliere gli elettori più tardi.

Tra gli Stati da tenere d’occhio c’è il Maine, dove i Democratici sperano di conquistare un seggio al Senato. La repubblicana Susan Collins, eletta per la prima volta nel 1996, cerca il sesto mandato contro il democratico Troy Jackson, ex presidente del Senato statale. La sfida si gioca in uno Stato che alle presidenziali del 2024 ha votato per Kamala Harris, ma che sei anni fa aveva confermato Collins nonostante la vittoria di Joe Biden. Questa volta, però, la senatrice uscente rischia di perdere il seggio: secondo gli ultimi sondaggi, Jackson è avanti.

Aperti i primi seggi in Vermont

Alle 5 del mattino (le 11 italiane) il Vermont è stato il primo Stato ad aprire i seggi elettorali negli Stati Uniti.

Trump chiude la campagna parlando della vasca del Lincoln Memorial: «Potrei darle il mio nome»

Tubature, infiltrazioni d’acqua, alghe e lavori di ristrutturazione. Donald Trump ha dedicato buona parte del suo ultimo discorso prima delle Midterm alla grande vasca d’acqua davanti al Lincoln Memorial di Washington, riaperta dopo mesi di lavori costati oltre 16 milioni di dollari. Il presidente ha mostrato le fotografie del monumento prima del restauro, elencando gli interventi realizzati dalla sua amministrazione. Poi ha scherzato sulla possibilità di ribattezzarlo «Trump Reflecting Pool»: «Stiamo pensando seriamente di cambiarle nome. Lo annunceremo domani», precisando subito dopo che si trattava di una  battuta.

Solo dopo una ventina di minuti Trump è arrivato alle elezioni di metà mandato, definendole «le più importanti della nostra vita». Ha accusato i Democratici di aver presentato «i candidati più estremisti e pericolosi della storia americana», parlando di «jihadisti» e membri dei Fratelli Musulmani. Ha poi promesso che, in caso di vittoria repubblicana, ogni adulto americano riceverà 5mila dollari da spendere negli Stati Uniti, senza spiegare come verrebbe finanziata la misura. «Per qualche ragione, il presidente in carica non vince le elezioni di metà mandato. Ma noi ce l’abbiamo messa tutta», ha ammesso Trump. Ma ha comunque assicurato che, se gli elettori che lo hanno sostenuto nel 2024 torneranno alle urne, i Repubblicani potranno vincere con un margine schiacciante.

Trump e il candidato dell'Alaska

«Il falso candidato dell’Alaska Daniel J. Sullivan Jr è scomparso nel nulla! È completamente sparito, nessuno è riuscito a trovarlo». Lo ha scritto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un post su Truth Social, tornando ad attaccare i democratici, nel giorno delle elezioni di metà mandato, per la controversa candidatura al Senato in Alaska dell’omonimo del senatore repubblicano uscente Dan Sullivan, che secondo le accuse, rinfrancate da rivelazioni del New York Times, avrebbe lo scopo di confondere gli elettori e sottrarre voti al candidato del Gop. «Forse è stato rapito dagli avvocati corrotti dei democratici??? Sono terrorizzati all’idea di essere perseguiti per frode elettorale!!!», ha aggiunto il tycoon.

Trump, l'attacco a l'Iran e l'accordo

«Abbiamo sferrato un duro colpo annientando la loro marina, ben 159 navi. Ma non si può parlare di una guerra nel senso tradizionale del termine. È una sorta di guerra, sì. 
Potrebbe degenerare se non dovessero raggiungere un accordo, ma loro desiderano ardentemente un’intesa». Lo ha detto Donald Trump parlando con Sean Hannity su Fox News, aggiungendo che «ci sono ottime probabilità di arrivare a un accordo. Certo, loro vorrebbero vincere.
Ma il punto è questo: noi agiamo da una posizione di totale forza. Possiamo chiudere la faccenda in qualsiasi momento. Se posso arrivare a un accordo, preferisco farlo: salverebbe molte vite».

Trump contro la candidata Dem in Alaska

Il presidente Trump, in un post su Truth, torna ad attaccare la candidata dem al Senato in Alaska Mary Peltola che, a suo dire, «dovrebbe essere costretta a dimettersi e incriminata» in seguito alle accuse secondo cui lei e altri democratici avrebbero cospirato per reclutare un candidato di disturbo che porta lo stesso nome del suo avversario, il senatore repubblicano in carica Dan Sullivan. Quest’ultimo, a dispetto delle tensioni, ha affermato che accetterà l’esito del voto delle midterm, anche qualora non dovesse risultare vincitore.

Gli Usa colpiscono l'Iran

Gli Usa hanno colpito l’isola di Qeshm in Iran. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa iraniana Irna l’attacco è l’ultimo di una serie di operazioni limitate condotte da Washington nelle ultime settimane. Il Wsj ha aggiunto che tali attacchi sono stati eseguiti su scala ridotta e mantenuti segreti di proposito, per evitare di far intendere la volontà di riprendere una campagna militare su larga scala contro l’Iran. Ieri il presidente statunitense Trump ha sollevato dubbi sull’effettiva intenzione di dare seguito alla minaccia di riprendere gli attacchi militari contro l’Iran, lasciando intendere che un accordo con Teheran potrebbe essere possibile. Interpellato dai giornalisti sulla possibilità di colpire l’Iran dopo le elezioni di metà mandato, Trump ha risposto di «no». Washington e Teheran sono in guerra dal 28 febbraio.

La Corte Suprema boccia il ricorso di Trump sui 20 mila voti

La Corte Suprema Usa, senza la registrazione di alcun voto contrario, ha respinto in serata la richiesta dell’amministrazione Trump per imporre alla California di accantonare 20 mila schede elettorali per corrispondenza sull’ipotesi che possano essere state consegnate a persone non cittadine americane. Il provvedimento, privo di firma e di motivazioni, è giunto lo stesso giorno in cui i legali dell’amministrazione si sono rivolti alla Corte dopo che una corte d’appello federale aveva rigettato la tesi dell’amministrazione secondo cui le autorità californiane avrebbero dovuto sequestrare le schede per sottoporle a ulteriori verifiche.

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