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I falsi allarmi bomba su 7 aerei in Europa in poche ore: i casi a Fiumicino e Bergamo. Le email, la scorta dei caccia e gli atterraggi imprevisti: cos’è successo

03 Novembre 2026 - 17:15 Marco Fedeli
Aeroporto Fiumicino
Alta tensione per diverse ore in alcuni scali europei, compreso quello romano. In nessuno dei casi le autorità hanno ritrovato materiale esplosivo, ma le indagini sono ancora in corso. I voli atterrati di urgenza a Fiumicino e quello partito da Bergamo
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Il caso dei due falsi allarme bomba che hanno interessato due aerei atterrati all’aeroporto di Fiumicino a Roma della mattina del 3 novembre, è solo l’ultimo di una serie di falsi allarmi bomba avvenuti in tutta Europa tra la notte del 2 e il 3 novembre. Sette i voli interessati (tra cui quelli di Fiumicino) tutti atterrati in sicurezza e in nessuno di questi è stato ritrovato materiale esplosivo. Le autorità hanno comunque fatto sapere che stanno verificando la situazione, in quanto si tratta di un fatto «altamente insolito».

I due voli di Fiumicino

La segnalazione arrivata a Fiumicino indicava la presenza di due bombe a bordo di un volo partito da Lisbona e atterrato alle 9:40 a Roma e l’altro partito da Dublino e arrivato allo scalo romano alle 10:44. Dopo il decollo, i caccia dell’aeronautica militare hanno scortato i due aeroplani fino all’atterraggio. Una volta sbarcati i passeggeri e l’equipaggio sono intervenuti gli artificieri. Ispezionati passeggeri, bagagli e i due aerei, le ricerche hanno dato esito negativo.

Quali sono gli altri casi

Tutto è cominciato il 2 novembre, quando un volo Wizz Air partito dall’aeroporto londinese di Luton e diretto a Sofia è stato costretto a un atterraggio d’emergenza a Budapest dopo un allarme bomba scattato mentre era in volo. Come confermato dal ministro della Difesa ungherese si trattava di un falso allarme: il jet è quindi rientrato alla base, mentre la polizia ha avviato le indagini necessarie per capire le origini della minaccia. A poche ore di distanza, questa mattina, anche un volo partito dall’aeroporto di Heathrow a Londra e diretto a Varsavia è stato costretto a effettuare un atterraggio non previsto nel secondo scalo della capitale polacca. Anche in questo caso si è trattato di un falso allarme.

Poco dopo, i media danesi hanno riferito di un altro allarme bomba su un volo partito da Copenhagen e diretto, anche in questo caso, a Varsavia-Chopin. In seguito, è arrivato anche il terzo allarme bomba della giornata (il quarto complessivo). Questa volta a essere minacciato è stato il volo Ryanair partito da Manchester e diretto a Murcia, in Spagna, dove l’aero è riuscito ad atterrare in sicurezza. Anche in questo caso, il velivolo è stato sottoposto a controlli da parte dei servizi di sicurezza, che dovranno far luce sull’accaduto. Nel frattempo, però, la Guardia Civil spagnola ha escluso la presenza di esplosivi sull’aereo.

Ma le minacce non sono finite qui. Nella tarda mattinata, anche un aereo proveniente da Bergamo e diretto a Sofia è stato vittima di un allarme bomba. In questo caso la segnalazione è arrivata via mail secondo quanto riferisce Reuters. Le unità antiterrorismo sono state immediatamente dispiegate per verificare la presenza di possibili ordigni esplosivi.

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