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Assassine, truffatrici, ladre di bambini: chi sono le 6 donne più ricercate d’Europa

02 Novembre 2026 - 06:41 Ettore Ambrosi
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Sono sull'elenco di «Europe’s Most Wanted». Nell'elenco anche due italiani condannati all'ergastolo
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Sono sei le donne nell’elenco dei ricercati più pericolosi d’Europa. Sei latitanti alle quali le polizie danno la caccia: una deve scontare otto anni per avere preparato l’assassinio del marito; le altre sono braccate per accuse che vanno dalle truffe milionarie al sostegno a una rapina da quaranta milioni di euro, fino alla sottrazione di minorenni. I loro volti compaiono su «Europe’s Most Wanted» e ne parla oggi Il Giornale. Nell’elenco ci sono anche due italiani condannati all’ergastolo. Sono Giovanni Motisi, boss della mafia palermitana in fuga dal 1998, e Renato Cinquegranella, camorrista, latitante dal 2002.

Le ricercate

Le donne e gli uomini fanno parte dei ricercati di Enfast (European Network of Fugitive Active Search Teams), la rete europea delle polizie. La prima donna latitante si chiama Eva Zámecníková, 45 anni. È stata condannata perché ha pagato a un sicario 50 mila euro per uccidere il marito. Il delitto avvenne nel gennaio 2014 nella casa di famiglia a Chocholná-Velcice, vicino a Trencín, in Slovacchia. Voleva ottenere l’eredità. Ma l’uomo incaricato dell’omicidio andò alla polizia. Nel 2020 Zámecníková è stata condannata definitivamente a otto anni per la preparazione dell’omicidio.

La truffatrice

La seconda è Mariana Mijailovic, austriaca di origini serbe, 45 anni. Con il soprannome di Angela cancellava maledizioni e guariva da malattie in cambio di contanti, oro e preziosi. Ha convinto una donna di 56 anni che una sua familiare fosse a rischio morte senza rituali di purificazione del costo di 730 mila euro. Fece sapere alla vittima di essere finita in coma per il rituale. Mijailovic è ricercata dal gennaio 2025 con un mandato internazionale per truffa aggravata esercitata professionalmente: secondo gli investigatori, avrebbe ottenuto dalle vittime diversi milioni di euro.

La spagnola e la complice

Anche Andrea Sánchez Antelo, 32 anni, avrebbe costruito la propria credibilità sulla promessa di curare le persone. Le autorità la cercano perché avrebbe esercitato la medicina senza abilitazione, falsificando documenti pubblici. E poi c’è Ninoslava Jovic, serba, 41 anni. È accusata di complicità in una rapina alla Tefaf, la fiera d’arte di Maastricht. I rapinatori riuscirono a fuggire con monopattini elettrici.

Donne e bambini

Infine, Ildikó Bódi, ungherese, 43 anni, è ricercata Lussemburgo. È scappata con il figlio nel dicembre 2023 dopo che una sentenza del tribunale ne fissava la residenza presso il padre. Potrebbe trovarsi con il figlio proprio in Ungheria. Melisa Smrekar, slovena, 57 anni, è invece accusata di trattenere una bambina in un luogo sconosciuto, impedendo l’esecuzione di una decisione giudiziaria e i rapporti con l’altro genitore.

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