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Con i passaporti falsi sul Bologna-Tel Aviv, scatta l’allarme prima del volo. Aereo evacuato: cosa si sa dei due denunciati

06 Ottobre 2026 - 12:25 Michela De Marchi Giusto
Il caso all'Aeroporto di Bologna
Sono in corso gli accertamenti per chiarire quali fossero le intenzioni dell'uomo e della donna. L'episodio a pochi giorni dall'attacco sul volo Dubai-Tel Aviv
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Un controllo scattato agli imbarchi ha portato alla scoperta di passaporti israeliani falsi. Nella serata di lunedì 5 ottobre, due georgiani, un uomo e una donna, sono andati all’Aeroporto Marconi di Bologna per imbarcarsi su un volo diretto a Tel Aviv della compagnia Tus. I documenti presentati, però, non hanno retto all’esame degli agenti della polizia di frontiera, che hanno riscontrato irregolarità e scoperto che i passaporti, con nazionalità israeliana, erano falsi. Secondo il sito israeliano Ynet, gli uomini denunciati per aver tentato di imbarcarsi con documenti falsi sarebbero tre.

I due sono stati denunciati e dai primi accertamenti sembrerebbe che non abbiano precedenti di polizia. Sono in corso gli approfondimenti per chiarire come siano entrati in possesso dei documenti e quali fossero le loro intenzioni. Come riportato dall’Ansa, erano arrivati da Istanbul con documenti regolari dal loro Paese e, dopo la denuncia, hanno acquistato due biglietti aerei per l’Albania, dove si sono diretti. Nel mentre, il volo per Tel Aviv ha subito un ritardo di tre ore e, dopo aver fatto evacuare gli altri passeggeri, sono stati svolti ulteriori controlli anche ai bagagli.

Pochi giorni fa l’aggressione sul volo Dubai-Tel Aviv

L’episodio arriva a pochi giorni dall’attacco sul volo Flydubai FZ1073, partito da Dubai e diretto a Tel Aviv. Mercoledì 30 settembre l’aereo ha effettuato un atterraggio di emergenza a Tabuk, in Arabia Saudita, dopo l’aggressione in cabina di pilotaggio. Secondo la ricostruzione dei media israeliani, il copilota avrebbe attaccato il comandante e sarebbe stato bloccato da alcuni passeggeri intervenuti a bordo.

Le autorità israeliane parlano di un caso ancora sotto indagine, mentre gli Emirati Arabi Uniti non hanno confermato quella versione. I due casi sono distinti e al momento non c’è un collegamento, ma entrambi arrivano in un clima di forti tensioni globali e di insicurezza in cielo, soprattutto per i voli diretti a Israele.

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