Flydubai, il copilota che ha tentato di dirottare il volo: «L’ho fatto per vendicare Gaza. Volevo morire da martire»
«L’ho fatto per vendicare Gaza, volevo morire da martire». Sarebbe questa la dichiarazione resa agli inquirenti dal copilota omanita Hamam al-Hammami, interrogato negli Emirati Arabi Uniti dopo il tentato dirottamento di un aereo FlyDubai diretto a Tel Aviv, in Israele. Lo riferisce l’emittente israeliana Channel 12. Gli investigatori stanno ora cercando di accertare se l’uomo abbia agito da solo o se, invece, sia stato mandato o reclutato da qualcun altro.
La censura militare israeliana ha autorizzato la pubblicazione della notizia secondo cui anche lo Shin Bet, il servizio di sicurezza interno di Israele, sta partecipando alle indagini. Nei giorni scorsi erano emerse altre informazioni, sempre dagli interrogatori riportati dai media dello Stato ebraico, secondo cui l’uomo «voleva far schiantare il volo direttamente sull’aeroporto Ben Gurion in Israele», subito dopo aver ricevuto l’autorizzazione ufficiale all’atterraggio.
Le indagini
Secondo l’emittente israeliana, gli investigatori che conducono l’inchiesta sono inoltre in possesso del contenuto del telefono del pilota. Ieri, durante una riunione del gabinetto di sicurezza israeliano, un rappresentante del Mossad avrebbe condiviso con i ministri alcuni dettagli dell’indagine. Secondo due fonti presenti all’incontro, il rappresentante avrebbe riferito che il pilota, negli ultimi anni, aveva «visitato diversi Paesi ostili a Israele». «Si trattava di visite brevi. Stiamo verificando se durante queste visite qualcuno o qualche organizzazione lo abbia manipolato, reclutato o coinvolto», avrebbe detto il rappresentante del Mossad.
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Gli interrogatori agli assistenti di volo
Nel frattempo, negli Emirati Arabi Uniti sono stati interrogati anche gli assistenti di volo presenti sul volo FlyDubai. Gli investigatori emiratini avrebbero escluso l’ipotesi che fossero complici del pilota o che avessero tentato di aiutarlo. Secondo quanto riferito sempre da Channel 12, gli assistenti di volo hanno dichiarato di essere rimasti «confusi» e «disorientati», negando però qualsiasi coinvolgimento nel piano.
Foto copertina: ANSA/ABIR SULTAN | Un volo Flydubai con passeggeri a bordo, proveniente da Tabuk, in Arabia Saudita, atterra all’aeroporto internazionale Ben Gurion, in Israele, il 30 settembre 2026

