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Il copilota di Flydubai e i video terroristici sui social dopo la rissa in volo. Chi è Haman al-Hammami, i post sulle difficoltà a trovare moglie e le idee estremiste

03 Ottobre 2026 - 09:55 Giulia Norvegno
Hamam al-Hammami., copilota FlyDFubai
Le autorità emiratine sostengono che il pilota 29enne che ha accoltellato con l'ascia d'emergenza il comandante «pianificava un atto terroristico». L'analisi della Cnn su 3mila tweet cancellati, da cui emerge una persona «profondamente religiosa e misogina»
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Per le sue posizioni estremiste, Hamam al-Hammami era già stato licenziato dalla compagnia aerea dell’Oman. A bordo del volo Flydubai FZ1073, da Dubai a Tel Aviv, mercoledì scorso il copilota ha aggredito il comandante con l’ascia di emergenza con l’obiettivo di prendere il controllo del volo per portare a termine il suo «piano di un atto terroristico», come sostengono le autorità giudiziarie degli emirati. Secondo due fonti a conoscenza del caso e un funzionario israeliano sentiti dalla Cnn, al-Hammami, 29 anni, è cittadino omanita. Anche i media di Stato sauditi hanno confermato il nome. È nato negli Emirati Arabi Uniti da padre omanita e madre siriana e lì ha trascorso diversi anni. Le stesse due fonti hanno confermato che lo scorso anno era stato rimosso da un precedente incarico presso la compagnia aerea nazionale dell’Oman, per via di timori legati alle sue posizioni estremiste.

La carriera da pilota e il licenziamento per le idee radicali

Il profilo LinkedIn a suo nome, poi cancellato e attribuito a lui da una delle fonti, indicava sette anni in Oman Air, fino al febbraio 2025, e poi l’ingresso in Royal Air Maroc a giugno 2025, con uscita a gennaio 2026. Flydubai non compariva. Un diplomatico della regione ha spiegato alla Cnn che al-Hammami era stato escluso dall’addestramento al volo per le sue idee radicali e destinato a un altro ruolo nella compagnia omanita. Un funzionario israeliano parla di otto mesi di lavoro per Flydubai, mentre una quarta fonte conferma il passaggio da Royal Air Maroc.

Giovedì il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha detto di ritenere che il sospettato fosse stato sottoposto a «indottrinamento radicale islamista». Una fonte della Buckinghamshire New University ha detto alla Cnn che un uomo con lo stesso nome si è laureato in gestione aeronautica nel 2023, dopo un corso a distanza di tre anni. Flydubai non commenta, perché l’indagine è in corso.

Cosa c’era nei due post su LinkedIn

Il profilo conteneva solo due post, pubblicati a poca distanza l’uno dall’altro mercoledì, circa nove ore dopo l’accaduto. Non è chiaro chi li abbia messi online né se fossero stati programmati. Il primo è un video con clip girate nella cabina di pilotaggio di un Boeing 737 Max, lo stesso modello dell’aereo Flydubai deviato in Arabia Saudita. In una clip, che la Cnn ha geolocalizzato all’aeroporto di Dubai, chi riprende zooma su un velivolo della compagnia israeliana El Al. Sullo schermo di cabina si leggono il numero di volo OMA624 e la data dell’11 ottobre 2023, coerenti con il periodo in Oman Air. Altre clip mostrano aerei di El Al e di Arkia, un’altra compagnia israeliana. Il video si chiude con le foto di Ayman al-Zawahiri, che guidò al Qaeda dopo la morte di Osama Bin Laden, e di Humam Khalil Abu-Mulal al-Balawi, che nel 2009 uccise nove persone, tra cui sette agenti e collaboratori della Cia, in un attentato suicida. Il secondo post è un’immagine generata con l’intelligenza artificiale: La Mecca, Medina e Gerusalemme unite da una scia luminosa, con in sottofondo una poesia che parla di rifiuto dell’umiliazione, di non temere la morte e di difesa della dignità. Gli stessi due video erano comparsi quasi in contemporanea su un account Instagram con nome e foto identici, eliminato anch’esso. La Cnn ha chiesto un commento a Meta.

I tweet cancellati e le «ragazze rovinate»

L’analisi della Cnn sull’account Twitter cancellato di al-Hammami lo descrive come una persona «profondamente religiosa e misogina». In alcuni post poi rimossi parlava delle difficoltà della madre nel trovargli una moglie disposta ad accettare le sue condizioni: indossare il niqab, il velo integrale, e smettere di lavorare dopo le nozze. «Si rifiutarono tutte. Poi mia madre disse loro: “Mio figlio è un pilota”, e improvvisamente acconsentirono tutte», si legge in un post del febbraio 2022. Altri messaggi attaccavano gli ambienti di lavoro misti, accusati di avere un effetto corruttivo sulle donne: «Quante ragazze rispettabili e religiose sono state rovinate e manipolate in ambienti di lavoro misti?», chiedeva un post del gennaio 2022. I quasi 3mila tweet, scritti tra il 2021 e il 2022, sono stati analizzati e ordinati con un modello di ricerca semantica basato sull’intelligenza artificiale.

Le indagini: i dubbi sulle verifiche sui piloti e la tesi degli Emirati

Resta da chiarire come un cittadino dell’Oman, Paese che non riconosce Israele, sia potuto finire nell’equipaggio di un volo per Tel Aviv, nonostante le severe misure di sicurezza aerea israeliane. Un funzionario israeliano ha detto alla Cnn che diverse agenzie, tra cui Shin Bet, Mossad, esercito e Ministero dei Trasporti, stanno indagando proprio su questo. Secondo la Cnn, la vicenda riaccende il tema dei controlli sul passato di chi viene assunto nell’aviazione. Intanto il procuratore generale degli Emirati, Hamad Saif Al Shamsi, ha dichiarato sabato, come riferito dall’agenzia di Stato Wam, che il copilota pianificava un «atto terroristico».

Perché indagano gli Emirati e che ruolo ha Israele

Sempre secondo Wam, le autorità emiratine hanno giurisdizione perché l’aereo è registrato nel Paese e la legge locale si applica ai reati commessi a bordo dei suoi velivoli anche fuori dai confini. Netanyahu ha raccontato al giornalista della Cnn Jim Sciutto che l’aggressore è stato interrogato in Arabia Saudita, dove l’aereo è stato deviato, con Israele coinvolto nell’inchiesta.