Midterm, come la sta prendendo Donald Trump: «Vogliono il mio impeachment»
I Democratici hanno preso la Camera e sono a due seggi dal Senato. Le Midterm stanno per diventare un trionfo per il partito dell’Asinello. E Donald Trump è in silenzio su Truth da tre ore. L’unico segnale di presenza del presidente degli Stati Uniti è un video su X in cui esorta gli elettori a «restare in fila e votare», rilanciato dal Comitato elettorale del Gop. «Salve Repubblicani, stiamo andando molto bene. Se siete in fila, restate in fila, non fatevi portare via, non possono farvi niente», ha affermato il capo della Casa Bianca nel filmato. E poi: «Vinceremo alla grande».
«Cautamente ottimista»
Trump sta seguendo l’andamento dello scrutinio delle elezioni di Midterm dalla East Room della Casa Bianca, insieme ad alcuni membri della sua amministrazione e ai suoi consiglieri. Lo riferisce il pool di giornalisti al seguito del presidente. L’ex portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt su Fox News dopo un colloquio con il presidente riferisce: «Ho appena parlato con il presidente e rimane cautamente ottimista. Una cosa che mi ha detto è che ha dato tutto quello che poteva».
L’email
In un’email inviata mentre negli Stati Uniti chiudevano i primi seggi, il presidente ha ricordato che il suo secondo mandato è «praticamente a metà», aggiungendo che «”c’è ancora molto da fare per portare a termine il lavoro e rendere di nuovo grande l’America. Prometto che continuerò a lottare ogni giorno per voi e le vostre famiglie». Trump ha inoltre definito i democratici «più fuori controllo, arrabbiati e pericolosi che mai». Infine, ha avvertito che i democratici chiederanno «apertamente il mio impeachment» in caso di conquista del Congresso.
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Le critiche a Fox
Nel frattempo però il tycoon ha criticato duramente l’emittente via cavo Fox News in tre post su Truth, pubblicati nell’arco di 95 minuti, accusandola di «dedicare troppo tempo a occuparsi dei “Democratici ossessionati da Trump”». Ha poi aggiunto che gli ascolti di Fox News sono «in netto calo, non per colpa mia, ma perché sono CONTRO di me!».
E ancora: «Il problema sono loro, non io: i miei numeri sono migliori che mai. Un recente sondaggio della Cnn indica che il gradimento per Trump tra i repubblicani è al 99%; inoltre, tra i presidenti repubblicani, Trump si attesta al 53%, contro il 18% di Ronald Reagan e l’8% di Abraham Lincoln! Fox lo sa, e lo sanno tutti! E poi, perché Fox Corp. spende così tanto denaro facendo donazioni ai peggiori in assoluto, tra cui Hakeem Jeffries, Jamie Raskin, Ted Lieu, Pete Aguilar, il partito democratico della California, il Democratic Congressional Campaign Committee, il Democratic Senatorial Campaign Committee, il Congressional Black Caucus PAC, il CHC Bold PAC, il New Democrat Coalition Action Fund e altri ancora?».
Il veto
In un’intervista alla Cbs prima della chiusura dei seggi Trump ha però ricordato di avere «il potere supremo: si chiama veto». Minacciando di porlo sui provvedimenti legislativi dei democratici. Poi ha proclamato la «settimana contro il comunismo» dal primo al 7 novembre, in memoria dei «milioni di persone» che hanno sofferto «povertà, sfruttamento, violenza e miseria. Sotto la mia guida, l’America non cadrà mai vittima di queste ideologie malvagie e gli Stati Uniti non diventeranno mai un Paese comunista», ha affermato nell’ordine presidenziale.
Avvertendo che «le ideologie socialiste, comuniste e della sinistra radicale trovano sempre più spazio» nel Paese. «Esorto tutti gli americani a restare saldi nella difesa contro qualsiasi minaccia allo stile di vita americano e a proteggere la nostra fiamma ardente della libertà dall’oscurità del comunismo», ha concluso.

