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«Oggi il vostro cielo sarà rosso», la mail della cellula estremista russa che ha fatto scoppiare gli allarmi bomba sugli aerei europei: «Gli ordigni esploderanno tra 60 minuti»

05 Novembre 2026 - 15:24 Marco Fedeli
lettera allarme bomba voli
Nel messaggio il gruppo dei «Combattenti dello Stato maschile», firma che rimanda a un movimento nazionalista russo e misogino, annuncia ordigni su due voli da Helsinki e Dublino per Roma Fiumicino
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«Siete tutti complici di un complotto criminale, vogliamo annientarvi per questo. In questo preciso momento sui seguenti voli sono stati piazzati ordigni esplosivi: AY1751 Helsinki-Roma e EI402 Dublino-Roma». Come racconta il Corriere della Sera, inizia così il messaggio minatorio inviato via mail ai dipendenti di Aeroporti di Roma e di una società privata di logistica aeronautica da parte dei «Combattenti dello Stato maschile». Una firma che rimanda al movimento nazionalista russo e misogino “Muzhskoye Gosudarstvo”, già noto alle autorità internazionali, fondato da Vladislav Pozdnyakov e bandito in Russia. I dipendenti dell’aeroporto l’hanno girato subito alla polizia postale e alla Polaria (la Polizia frontiera aerea), mentre i caccia dell’Aeronautica si alzavano per intercettare i voli sospetti su cui non è stato trovato nessun ordigno esplosivo.

Cosa dice il messaggio

Al momento non si escluderebbe un collegamento con i messaggi di posta elettronica inviati nei giorni scorsi, che annunciavano ordigni su altri voli e all’interno di circa 280 scuole. Nel messaggio viene citato anche l’aeroporto di Roma. «Noi combattenti dello Stato maschile – prosegue la mail – con le nostre azioni oggi lasceremo un segno nella storia. Il vostro regime femminista se ne ricorderà per sempre. L’esplosione avverrà fra 60 minuti. Oggi il vostro cielo sarà rosso».

Quali sono stati gli attacchi degli scorsi giorni

L’ondata di allarmi bomba che ha costretto diversi voli a cambiare rotta e ad atterrare scortati segue un’altra decina di allarmi scoppiati nel corso di questa settimana. E potrebbero essere collegati agli attacchi all’interno della cosiddetta guerra ibrida di questi giorni, con attacchi hacker contro i reparti freezer in Italia e in Europa e i sabotaggi al centro per le trasfusioni di sangue in Francia.

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