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Il consigliere di Zelensky insiste: «La Russia finirà le risorse entro la primavera»

Secondo Mykhailo Podolyak, se il Cremlino non fornirà un equipaggiamento adeguato ai suoi militari, sarà inevitabile la nascita di uno scontro interno tra élite russe

«Entro la primavera la Russia avrà completamente esaurito le sue risorse, indipendentemente dal fatto che l’Iran o qualche altro Paese la aiuterà». È questa la previsione di Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelesnky, sull’evoluzione del conflitto. Le sue dichiarazioni sono arrivate nel corso di un’intervista all’emittente ucraina Radio Nv. Il ragionamento del consigliere presidenziale di Kiev è il seguente: se il Cremlino continuerà a non fornire ai suoi militari l’equipaggiamento adeguato per affrontare l’inverno, le truppe saranno demoralizzate, le risorse si esauriranno più velocemente e nuovi conflitti sorgeranno tra le élite russe. Nel frattempo, la controffensiva di Kiev va avanti: «L’Ucraina non si inginocchierà davanti ai russi. Non è una questione di politica. È una questione della nostra esistenza», ha scritto Podolyak su Twitter. «Qualsiasi teoria del complotto sulla resa ucraina o sui negoziati segreti dell’Occidente con Putin non tiene conto di un piccolo dettaglio: gli ucraini», scandisce il consigliere di Zelensky.


«La guerra può finire prima della liberazione dei territori»

Già ieri, Podolyak aveva commentando le recenti evoluzioni del conflitto, rispondendo indirettamente a una dichiarazione di Mark Milley, capo di stato maggiore americano. Secondo Milley, l’esercito di Kiev ha una probabilità molto bassa di liberare militarmente tutti i territori occupati dai russi, compresa la Crimea. Podolyak, però, ha una visione decisamente più ottimistica. E in un briefing con i giornalisti ha affermato che il conflitto potrebbe finire prima ancora che l’Ucraina liberi tutti i territori con mezzi militari. «Se sarà liberata una grande città, la Russia avrà perso la guerra», ha detto Podolyak. Secondo il consigliere di Zelensky, infatti, se l’esercito russo dovesse perdere il controllo di una grande città, ad esempio Lugansk che da otto anni è sotto il dominio russo, questo porterebbe a inevitabili scontri tra l’élite politica e la società.


Foto di copertina: ANSA | Mykhailo Podolyak, consigliere di Volodymyr Zelensky (07 marzo 2022)

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