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Il maltempo sferza l’Italia: dall’Abruzzo alla Sardegna frane, esondazioni e capannoni scoperchiati

Bollino arancione in altre nove regioni: disagi in gran parte dell’Italia

Nubifragi, allagamenti, vento forte e alberi abbattuti. Dal Friuli Venezia Giulia al Lazio, dall’Abruzzo alla Sardegna, gran parte del Paese sta affrontando un’ondata di maltempo che sta causando numerosi disagi. La Protezione Civile ieri ha diramato un bollettino di allerta meteo per numerose regioni: bollino rosso per Sardegna e Abruzzo, arancione in nove regioni.


Nubifragi in Sardegna

La provincia più colpita è quella di Oristano, nella parte centro-occidentale dell’isola, già dalla scorsa notte, ma il maltempo non ha risparmiato neanche Alghero e Porto Torres. Il comune di Bosa è allagato a causa dell’esondazione del fiume Temo e le sue strade si sono trasformate in fiumi e torrenti di acqua e fango. Situazioni critiche vengono segnalate anche a Torre Grande e Cabras, con caduta di alberi e di pali della luce. I vigili del fuoco sono stati impegnati in una cinquantina interventi del genere: uno di questi ha riguardato un albero caduto sulla statale 131 in direzione Cagliari all’altezza di Norbello. Tra i disagi causati dal maltempo, anche frane e smottamenti. Il forte vento ha poi scoperchiato numerosi capannoni e serre, danneggiando le coltivazioni. Le raffiche di maestrale hanno persino abbattuto la vecchia ciminiera dell’ex Cementir, nello stabilimento abbandonato nel 1983. I sindaci di molti comuni in tutta l’isola hanno ordinato la chiusura di scuole e parchi pubblici. Il primo cittadino di Bosa ha emanato un’ordinanza che vieta ai cittadini di soggiornare ai piani bassi delle abitazioni delle aree a rischio. Ad Alghero un’ordinanza del sindaco emanata ieri pomeriggio ha tenuto chiusi per oggi scuole, parchi e cimitero. A Porto Torres il primo cittadino ha adottato questa mattina un provvedimento per la chiusura dei parchi pubblici e del cimitero, invitando la popolazione a evitare di sostare all’aperto. Allerta arancione invece nel Sulcis, Logudoro e nel sassarese.


Forti piogge in Abruzzo

La Protezione civile ha diramato un bollettino di criticità elevata – allerta rossa per l’area del bacino Alto del fiume Sangro. La lettura dei livelli idrometrici, avverte il Centro funzionale regionale, «segnala il superamento della soglia di allarme ed una graduale crescita e raccomanda di mettere in atto le azioni previste nel Piano Comunale di Emergenza». Raffiche di 120 chilometri orari sul monte Genzana e oltre 133 millimetri di pioggia caduti in poche ore in provincia de L’Aquila, a Villetta Barrea, ma anche a Pescara da diverse ore sono in corso precipitazioni intense. Altre zone a rischio sono il bacino alto della Marsica, per rischio idraulico diffuso, e il bacino dell’Aterno per rischio idrogeologico focalizzato, entrambi in allerta arancione.

Lazio, allagamenti e mareggiate

Nelle prime ore del mattino sono state circa 2.300 le richieste di soccorso gestite dalle sale operative del 112, principalmente per allagamenti, crolli e alberi abbattuti. A Ostia, nella zona dell’idroscalo, ha ceduto una piccola parte della barriera frangiflutti, provocando piccoli allagamenti. Uno degli incidenti più gravi ha riguardato via del Passo della Sentinella, a Fiumicino, dove sono dovuti intervenire i soccorritori del nucleo sommozzatori per aiutare delle persone rimaste intrappolate nelle loro abitazioni a causa degli allagamenti. Il sindaco Esterino Montino ha dichiarato lo stato d’emergenza per il peggioramento delle condizioni meteo, mentre le strutture di numerosi stabilimenti balneari sono stati danneggiati a Fregene.

Disagi in Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia-Romagna

A Venezia sono entrate in azione le paratie del Mose che hanno impedito all’acqua alta, giunta a livelli record sopra i 200 centimetri, di allagare la città. Nella notte è caduta neve fino a 10 centimetri nella Val Zoldana e in alcune parti delle Prealpi vicentine, 3 centimetri anche a Cortina. In pianura piove intensamente, con rallentamenti al traffico, e lungo le coste il vento, inizialmente da sud e poi da nord, nord-est, ha provocato forti mareggiate con danni alle spiagge. Allerta arancione in Friuli Venezia Giulia, dove il maltempo ha colpito principalmente la costa provocando numerosi disagi. A Grado il porto è già sommerso, così come l’ingresso al ponte girevole che collega ad Aquileia: il collegamento, quindi, non è praticabile, mentre all’Isola della Schiusa il livello dell’acqua è a bordo banchina. A Lignano con l’alta marea l’acqua è uscita a Marina Uno ma non desta problemi, mentre il porticciolo dei residenti è sotto monitoraggio per l’approssimarsi del picco. Intense mareggiate hanno colpito anche la costa emiliano romagnola, nel ravennate e nel ferrarese.

Precipitazioni in Campania

Anche Salerno risulta tra le province più colpite in questa giornata di maltempo. Da sabato, è stata investita da una bomba d’acqua e la situazione rimane costantemente monitorata. A Castellabate è stato allestito un punto di accoglienza, mentre la protezione civile regionale ha inviato sacchi di sabbia, brandine, e coperte. Sia in Costiera Amalfitana che nel capoluogo si registrano forti mareggiate. In provincia di Avellino il vento ha divelto la copertura in lamiera di una scuola elementare, mentre erano in corso le lezioni. Non ci sono state conseguenze né per gli studenti né per il personale scolastico.

Foto di copertina: ANSA/EMANUELE VALERI | Vigili del fuoco all’Idroscalo di Ostia a causa degli allagamenti, 22 novembre 2022

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