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Russia, pugno duro contro Meta: il ministero della Giustizia inserisce la società di Zuckerberg tra le organizzazioni estremiste

25 Novembre 2022 - 23:24 Redazione
epa08219760 Facebook CEO and co-founder Mark Zuckerberg speaks during a Conversation session 'Learn Fast and Fix Things: Social Media and Democracy' at the 56th Munich Security Conference (MSC) in Munich, Germany, 15 February 2020. More than 500 high-level international decision-makers meet at the 56th Munich Security Conference in Munich during their annual meeting from 14 to 16 February 2020 to discuss global security issues.  EPA/PHILIPP GUELLAND
Le piattaforme social del gruppo, secondo Mosca, avrebbero consentito la diffusione di violenza russofoba
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È una persecuzione che va avanti da mesi contro Meta e le sue piattaforme. Da oggi, 25 novembre, il ministro della Giustizia russo ha inserito la società guidata da Mark Zuckerberg nell’elenco delle organizzazioni estremiste. L’accusa è di aver permesso che sui social del gruppo si diffondessero notizie false, «propaganda terroristica» e appelli alla violenza contro i cittadini russi. Lo riporta l’agenzia Tass. L’accesso a Facebook, Whatsapp, Instagram e alle altre app di Meta diventa ancora più proibitivo per gli utenti sul territorio russo. Già lo scorso marzo, un tribunale di Mosca aveva interdetto l’accesso alle piattaforme della multinazionale per la presunta natura «estremista». Nello stesso mese, in Russia era stato disposto un blocco totale di Instagram e Facebook, diventati irraggiungibili senza collegamento a una rete privata virtuale, la Vpn.

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