Ginnastica, la denuncia di Anna Basta arriva in procura. Nasce il pool investigativo con il Coni

La richiesta del gruppo di indagine arriva dal procuratore Michele Rossetti, nelle ultime ore al centro di polemiche per una presunta insabbiatura di maltrattamenti ai danni di atlete minorenni

La testimonianza dell’ex ginnasta Anna Basta ora è arrivata formalmente in procura. I racconti di vessazioni e violenze psicologiche sull’ex Farfalla della Nazionale da parte dell’allenatrice nelle ultime settimane hanno provocato un effetto domino su altre decine di giovani atlete, tutte vittime di presunti maltrattamenti. Ora l’esperienza di Anna Basta è stata portata in procura con una denuncia formale che la giovane ha deciso di sporgere. «Ho ufficialmente deciso di sporgere denuncia alla procura federale per fare chiarezza sugli avvenimenti portati a galla nell’ultimo mese», ha annunciato l’ex atleta sui social, «nei confronti dei responsabili delle situazioni da me esposte all’organo di giustizia federale». L’atto in questo modo si aggiungerà al fascicolo già aperto sullo scandalo che ha travolto la Federginnastica. A proposito della Federazione, su richiesta del procuratore Michele Rossetti è stato accordato e istituito oggi un pool investigativo che prevede l’aggiunta della procura federale del Coni, nella persona dell’avvocato Livia Rossi. Una mossa a garanzia della trasparenza del procedimento e che vedrà dunque le due procure, da ora in avanti, collaborare e portare avanti insieme le indagini. È l’agenzia Ansa a riferire la richiesta di Rossetti, lo stesso procuratore che in queste ore è al centro di non poche polemiche su una presunta insabbiatura avvenuta nel 2018 circa gravi testimonianze di maltrattamenti alle atlete. Elemento che se confermato metterebbe in discussione la serietà delle indagini operate dalla Federazione.


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