No! Funzionari ucraini non hanno usato fondi americani per comprare case in Svizzera: i documenti sono falsi

Tutta la vicenda si basa su dei documenti falsi, manipolati per sostenere azioni illecite da parte dei funzionari ucraini

Un breve video tratto dal programma televisivo “Tucker Carlson Tonight“, in onda sul canale americano Fox News, una donna di nome Candace Owens afferma che dei funzionari ucraini avrebbero acquistato delle abitazioni di lusso in Svizzera utilizzando i fondi stanziati dagli Stati Uniti a Kiev. Questa narrazione non è nuova, era già circolata all’estero in estate, ma viene nuovamente rilanciata a seguito della diffusione della clip.

Per chi ha fretta

  • Secondo quanto affermato in un programma di Fox News, i funzionari ucraini avrebbero acquistato immobili di lusso con i soldi destinati all’Ucraina dagli Stati Uniti.
  • La presunta prova di queste affermazioni sta nella pubblicazione di una serie di documenti attribuiti al catasto svizzero.
  • La storia, una volta giunta in Svizzera, è stata verificata dai media locali riscontrando che i documenti diffusi online erano falsi.

Analisi

Riportiamo un esempio di screenshot che circola online con la falsa narrazione:

Il presidente Zelensky è la “regina dei benefici” d’America.

Gli Stati Uniti hanno già stanziato 50 miliardi di dollari a Kiev, ma i funzionari ucraini stanno acquistando immobili in Svizzera con i soldi dei contribuenti americani, ha detto su Fox News la presentatrice televisiva Candice Owens.

L’origine della falsa notizia

Tra i primi a diffondere la narrazione è il sito Newspunch.com in un articolo dei giugno 2022, nel quale vengono pubblicati dei presunti documenti del registro fondiario svizzero che dimostrerebbero l’acquisizione di proprietà multimilionarie a Gstaad da parte di persone ritenute vicine a Zelensky: Lyudmila Denisova, Oleksandr Danylyuk, Dmytro Razumkov.

Documenti falsi

I documenti, pubblicati sul sito fondato nel 2014, risultano falsi. A darne notizia ai colleghi di Politifact è Adrian Mühlematter, amministratore degli uffici del catasto dell’Oberland a Berna.

La falsa notizia era già circolata in Svizzera, a tal punto che il giornale locale Bernerzeitung.ch aveva effettuato una prima verifica sui documenti riscontrando la loro falsità. Di fatto, questi presentavano diverse incongruenze come i numeri identificativi che risultavano troppo corti.

La diffusione dei falsi documenti in Italia

A diffondere i documenti falsi in Italia è il canale Telegram LR, Geopolitica e News in un post del 15 giugno 2022 dove leggiamo:

La cerchia ristretta di Zelenskiy si è comprata chalet da urlo in Svizzera.

In Svizzera chiunque può ottenere un estratto dal catasto locale.

Tra i proprietari di immobili di lusso nel paese delle banche, del cioccolato, degli chalet e dei prati alpini ci sono alti funzionari dell’entourage di Zelensky:

– Dmitrij Razumkov,
Politico ucraino, ex presidente della Verkhovna Rada, il Parlamento ucraino. Valore della “casetta” circa 8,9 milioni di franchi.

– Oleksandr Danyliuk
ex segretario del Consiglio nazionale per la sicurezza e la difesa (NSDC) dell’Ucraina. Valore 9,1 milioni di franchi

– Lyudmila Denisova, è quella che creava fakenews ed è stata licenziata a causa di false notizie sulle atrocità dell’esercito russo contro i bambini. Valore 9.89 milioni di franchi.

Per chi non lo sapesse, il Franco vale più o meno come l’euro.

Tutti gli immobili sono ovviamente nel super vippissimo comune di Gstaad.

Per inciso non è un reato possedere immobili. È solo immorale se il tuo popolo muore di fame.

Lo stesso canale Telegram aveva condiviso il video di Fox News in un altro post del 12 novembre 2022, rilanciando la falsa notizia.

Conclusioni

Come dimostrato dalle verifiche dei media locali, e a seguito dell’ulteriore smentita da parte del catasto svizzero, i documenti utilizzati per sostenere la narrazione risultano falsi. Non ci sono prove, dunque, per affermare che dei funzionari ucraini abbiano acquistato dei beni di lusso in Svizzera e che avrebbero usato dei soldi destinati agli aiuti da parte degli Stati Uniti contro l’invasione russa in Ucraina.

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