L’Ucraina: «I russi rubano il nostro acciaio, Belgio e Italia lo comprano ancora»

L’ad di Metinvest Yuriy Ryzhenkov: aggirano le sanzioni dell’Ue

Yuriy Ryzhenkov, amministratore delegato di Metinvest, uno dei leader mondiali nell’acciaio, accusa Italia e Belgio di comprare ancora dai russi. In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera Ryzhenkov dice che a Mariupol il suo materiale è stato rubato da Mosca: «Avevamo più di 230.000 tonnellate di prodotti siderurgici pronti a essere spediti. Sono stati rubati dai russi. Stiamo documentando tutto. Fa parte della nostra causa contro la Russia, presentata alla Corte europea dei Diritti umani, per il sequestro e la devastazione dei nostri impianti e per il furto dell’acciaio. Li citeremo per danni fino all’ultimo centesimo». Il manager spiega che «l’ottavo pacchetto di sanzioni europee, di ottobre, include la vendita di acciaio russo all’Ue. Purtroppo però lì c’è una scappatoia. Che concede un periodo di grazia di due anni a molti produttori russi per le vendite di semilavorati in Europa». Ryzhenkov aggiunge che «le importazioni nell’Ue sono ancora aperte per molti Paesi. I maggiori importatori di acciaio russo sono tradizionalmente aziende in Belgio e in Italia. Immagino che rimangano importatori tradizionali. In Belgio c’è una filiale russa, un produttore di acciaio russo. Sarei sorpreso se non utilizzassero quella scappatoia per importare i loro semilavorati». Anche se l’acciaio viene consegnato con un certificato d’origine, infatti, «potrebbero presentare documenti falsi. Non è la prima volta che la Russia ruba beni industriali all’Ucraina, è già successo nel 2014, 2015 e 2016. Hanno rubato da altri nostri stabilimenti nel Donbass, per esempio». E . asciando questa scappatoia «si mettono in difficoltà i produttori europei coscienziosi, che non vogliono sponsorizzare l’aggressione. Così l’Ue mette in difficoltà i suoi stessi operatori che vogliono sostenere l’Ucraina».


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