Non sarebbe in immediato pericolo di vita Gianluca Vialli. La madre rientrata da Londra

La madre e il fratello sono tornati a Cremona. Nei prossimi giorni altri viaggi. L’inizio delle cure qualche settimana prima dell’annuncio

La mamma e uno dei fratelli di Gianluca Vialli sono tornati ieri a Cremona dopo il viaggio a Londra. La signora Maria Teresa, 87 anni, era partita lunedì sera per raggiungere la clinica dove l’ex calciatore e allenatore è ricoverato e lotta contro un tumore al pancreas con il fratello Nino. Nessuno dei parenti ha rilasciato dichiarazioni sulle condizioni di Vialli. Ma il ritorno in Italia fa pensare che la situazione non stia rapidamente precipitando come sembrava. Nella capitale del Regno Unito il gemello del gol del mister degli Azzurri Roberto Mancini è seguito dal primario David Cunningham. Oncologo e tifoso del Chelsea, il dottore lo ha seguito fin dal primo momento della sua malattia. E, fa sapere Repubblica, gli infermieri sono rimasti nei reparti di oncologia nonostante gli scioperi del settore.


Il tumore al pancreas

Il quotidiano fa sapere che altri familiari dovrebbero raggiungere Londra nei prossimi giorni. Vialli sta lottando contro il tumore al pancreas, anche se un bollettino medico ufficiale non è stato ancora diramato. La Gazzetta dello Sport scrive che il Royal Marsden Hospital, a Londra, è l’ospedale in cui Vialli ha ricevuto le prime cure nel 2017, quando è apparsa la malattia. Si trova nel quartiere di Chelsea, poco lontano da Stamford Bridge, il suo ex stadio. Oltre alla madre Maria Teresa e al fratello Nino, della famiglia Vialli fanno parte il padre Gianfranco, la sorella Mila e gli altri fratelli Marco e Maffo. La moglie di Vialli si chiama Cathryn White Cooper e insieme hanno due figlie: Olivia e Sofia. Anche lei si trova nella clinica dove l’ex calciatore si sta sopponendo a nuove terapie che lo stanno provando a livello fisico. Nei giorni scorsi era arrivato l’arrivederci alla Nazionale proprio per potersi sottoporre alle cure senza altri impegni.


La malattia e le terapie

Vialli ha reso noto di essere malato nel 2018, quando lottava contro il tumore già da un anno. Si è sottoposto a un’operazione e poi a due cicli di chemioterapia. Gli esami del 2020 avevano dato un esito confortante: non evidenziavano più la presenza del cancro. Nel 2019 era tornato in Nazionale per dare una mano a Mancini. Poi si era ammalato di Covid-19, guarendo successivamente. Tanto che si era parlato a più riprese di una sua partecipazione alla cordata che dovrebbe rilevare la Sampdoria. Successivamente «l’ospite indesiderato» si è rifatto vivo. Le terapie sono iniziate qualche settimana prima dell’annuncio. Ma non hanno dato subito i risultati sperati. Per questo Vialli ha lasciato gli altri impegni. La Gazzetta ricorda che il tumore al pancreas rappresenta il 2% dei tumori maligni. Negli Stati Uniti è la quarta causa di morte per tumore. I tassi di sopravvivenza a un anno dalla diagnosi e a 5 anni dalla diagnosi sono pari, rispettivamente, al 27% circa e al 6% circa.

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