Putin ospita il vertice delle ex Repubbliche sovietiche: «Ci sono disaccordi, ma siamo pronti a collaborare»

Il capo del Cremlino, rivolgendosi agli omologhi dei Paesi satellite della Russia, ha invitato a fornire «assistenza amichevole reciproca»

A San Pietroburgo prende il via la due giorni di incontri tra il presidente russo e i capi di Stato di alcune Repubbliche dell’ex Unione sovietica. È il vertice informale della Csi, la Comunità degli Stati indipendenti. Vladimir Putin fa gli onori di casa al vertice, dove il primo ad arrivare è stato il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko. Nella città degli zar sono attesi anche i leader di Armenia, Azerbaigian, Kazakistan, Kirghizistan, Moldavia, Tagikistan e Uzbekistan. All’ordine del giorno, secondo l’agenzia di stampa bielorussa Belta, c’è l’analisi di quanto accaduto nel 2022 e la discussione di un piano per il rafforzamento della cooperazione. «Sfortunatamente, dobbiamo ammettere che ci sono anche disaccordi tra i membri della Csi. Tuttavia, la cosa principale è che siamo pronti a collaborare e coopereremo. Anche se ci sono alcuni problemi, cerchiamo di risolverli insieme, congiuntamente, fornendo un’assistenza amichevole reciproca», ha dichiarato Putin all’arrivo al vertice. Il presidente russo ha osservato anche che la crescente cooperazione all’interno della Csi soddisfa gli interessi fondamentali dei popoli degli Stati membri e contribuisce a rafforzare la stabilità e la sicurezza regionali.


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