Arresto Messina Denaro, Giorgia Meloni a Palermo: «Questo diventi il giorno dedicato a chi combatte la mafia» – Il video

La premier e il sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano oggi hanno reso omaggio alla stele di Capaci

Subito dopo l’arresto di Matteo Messina Denaro il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano hanno raggiunto Palermo. «Questo è un colpo duro alla criminalità organizzata. È una giornata storica, un giorno di festa per le persone per bene, per le famiglie delle vittime della mafia, perché il sacrificio di tanti eroi non era vano», ha dichiarato la premier ai giornalisti. Per poi promettere: «Ci sono persone che sacrificano tutta la loro esistenza alla lotta alla mafia: mi piace pensare che questo possa essere il giorno in cui viene celebrato il lavoro di questi uomini e di queste donne, ed è una proposta che farò».


Meloni ha poi aggiunto: «Questo è ovviamente oggetto dell’attività degli inquirenti, però se alla fine è stato trovato vuol dire che c’era uno Stato che continuava a lavorare. Adesso spero che qualcosa di più possa uscire anche su chi ha eventualmente collaborato con una persona con la quale chi è perbene non collabora». Al procuratore capo, agli investigatori, ai carabinieri, ai Ros e alla polizia, il presidente del Consiglio avrebbe detto «che l’Italia è fiera di loro: sappiamo che dobbiamo a loro questo grande risultato al lavoro quotidiano di grande determinazione che hanno condotto. Possono contare sui provvedimenti del governo per il necessario per portare avanti questa battaglia insieme». Meloni ha infine ricordato: «Sì la legalità, gli strumenti, tutto quello che serve sul piano della sicurezza, ma poi è il terreno fertile che devi togliere alla criminalità organizzata e quello lo togli solo con il lavoro».


Meloni e Mantovano hanno reso omaggio alla stele di Capaci che ricorda le vittime della strage nella quale persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani. Quindi, la premier è arrivata in procura a Palermo per incontrare personalmente il procuratore capo Maurizio De Lucia e l’aggiunto Paolo Guido che hanno coordinato l’inchiesta che ha portato all’arresto del superlatitante.

Fonte video copertina: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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