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Gerusalemme, attentato in sinagoga: 7 morti. Ucciso l’assalitore. Netanyahu: «Uno degli attentati più gravi»

27 Gennaio 2023 - 20:50 Redazione
epa10428758 Israeli police stand guard during the demolishing of a Palestinian house at Shuafat refugee camp in east Jerusalem belonging to the family of Udai Tamimi, 25 January 2023. According to Israeli Police on 19 October 2022, Udai Tamimi, who was wanted in connection with an attack at a refugee camp on 08 October 2022, was shot in an exchange of gunfire with guards after a second attack attempt at a checkpoint near Jerusalem.  EPA/ATEF SAFADI
La Jihad islamica ha rivendicato l'attentato: «Un'operazione eroica e una vendetta per i morti di Jenin»
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Sono 7 le vittime e una decina i feriti in seguito all’attacco fuori dalla sinagoga di Gerusalemme nel quartiere di Neve Yaakov. A riportarlo è il The Jerusalem Post, secondo cui l’assalitore sarebbe stato ucciso dalle forze di sicurezza dopo aver tentato la fuga in auto verso una zona vicina a prevalenza araba della città. Il capo della polizia di Gerusalemme ha inoltre riferito che l’autore dell’attentato è un palestinese: raggiunto dagli agenti – secondo la stessa fonte – ha sparato ai poliziotti prima di essere colpito a sua volta. Nel frattempo, la Jihad islamica ha rivendicato l’attentato: «Un’operazione eroica e una vendetta per i morti di Jenin», ha detto il portavoce dell’Organizzazione, riferendosi ai 9 palestinesi rimasti uccisi ieri, giovedì 26 gennaio, in Cisgiordania negli scontri con l’esercito e al successivo lancio notturno di razzi verso Israele. «L’attentato odierno – continua il portavoce – dimostra che si è saldato un fronte unico che include Gerusalemme, la Cisgiordania e Gaza».

Netanyahu: «Uno degli attacchi più gravi»

Il premier israeliano è andato a visitare i luoghi dell’attacco per dimostrare la sua vicinanza alle vittime e ai familiari, insieme al ministro per la Sicurezza nazionale e ai comandanti della polizia della città. «Uno degli attentati più gravi degli ultimi anni», ha detto Benjamin Netanyahu, «abbiamo deciso alcuni passi concreti immediati e il Consiglio di difesa del governo li varerà in una riunione convocata per domani sera».

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