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Preside antimafia arrestata a Palermo, anche cibo scaduto alla mensa dei bambini

24 Aprile 2023 - 14:08 Massimo Ferraro
(FERMO IMMAGINE) Una delle più note esponenti dell'antimafia palermitana, la preside della scuola Giovanni Falcone del quartiere Zen, Daniela Lo Verde, insignita anche del titolo di cavaliere della Repubblica, è stata arrestata dai carabinieri nell'ambito di una indagine coordinata dai pm della Procura Europea Gery Ferarra e Amelia Luise con le accuse di peculato e corruzione. Si sarebbe appropriata, con la complicità del vicepreside Daniele Agosta, anche lui arrestato, di cibo per la mensa dell'istituto scolastico, computer, tablet e iphone destinati agli alunni e acquistati con i finanziamenti europei.
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Prosegue l'inchiesta sulla preside della Giovanni Falcone del quartiere Zen di Palermo: gli alimenti venivano serviti dopo aver cancellato la data di scadenza
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Nell’inchiesta per peculato e corruzione per cui è stata arrestata ai domiciliari Daniela Lo Verde, la preside simbolo dell’antimafia della scuola Giovanni Falcone del quartiere Zen di Palermo, insieme al vicepreside e alla dipendente di un negozio, continuano a emergere dettagli sul sistema che avrebbe adottato nell’istituto, con la complicità di alcuni professori, per sottrarre denaro, cibo e prodotti tecnologici come pc, tablet e smartphone destinati agli alunni e acquistati con i finanziamenti europei. Secondo gli inquirenti della procura europea Geri Ferrara e Amelia Luise, il cibo destinato alla mensa scolastica veniva prima controllato dalla preside, che decideva cosa servire agli alunni e cosa tenere per sé. Gli alimenti rimanevano nel suo ufficio anche per mesi, in attesa di essere spostati o che la dirigente decidesse cosa farne, fino a superare la data di scadenza. Sempre secondo gli inquirenti, i docenti a quel punto cancellavano la data di scadenza sui prodotti per servirli poi agli alunni come nulla fosse. Uno degli episodi al vaglio degli inquirenti sarebbe quello dello scorso 31 agosto, quando la scuola doveva organizzare un «Pon cucina», progetto con tantissimi bambini del quartiere. «Vuoi vedere se questo burro è scaduto?», chiedeva nell’intercettazione riportata da la Repubblica Lo Verde. E quando la docente rispondeva: «Sì, 20 agosto… è perfetto», la preside confermava: «Si può usare».

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