Ultime notizie CarovitaDelitto di GarlascoNazionale italianaScuolaUcrainaVladimir Putin
ATTUALITÀEsplosioniInchiesteLazioMinacceRaiReportRomaSigfrido RanucciTv

Le minacce di Lavitola: «Usava Report per intimidire». Ranucci: «Io come una Madonna di Pompei»

30 Settembre 2026 - 09:04 Alessandro D’Amato
Sigfrido Ranucci e Valter Lavitola
Sigfrido Ranucci e Valter Lavitola
Le accuse di Mazzoni, in affari con il carbon credit
Google Preferred Site

Fabio Mazzoni accusa Valter Lavitola di averlo minacciato e di aver usato Report per intimorirlo. Mazzoni è l’amministratore di Neutralia, la società dei crediti di carbonio che ha aperto insieme a Gianluca De Marchi (entrambi sono titolari di Urban Vision). La società siglò un accordo di investimento con Lavitola nel 2024. A raccontarlo è Nello Trocchia su Domani.

Le minacce

A fine marzo 2026 Mazzoni vuole uscire dalla collaborazione con Lavitola. «Ero in motorino, ero quasi arrivato a lavoro. Lavitola mi chiama e mi dice: “Queste cose te le dico anche al telefono, devi firmare quel contratto, a Gianluca (De Marchi, ndr) vado a casa e lo costringo con la forza, ti metto nei casini in Zimbabwe e Camerun, ti faccio arrestare”. In un’altra occasione, qualche settimana prima, mi aveva detto che mi avrebbe fatto fare un servizio contro da Report. Per me erano minacce e pressioni chiare e, in realtà, non sono stato in grado di reagire», racconta oggi. Ù

La fregatura

E spiega: «È vero, avevo capito che ero rimasto fregato, come società avevamo fatto un investimento da quasi un milione di euro e la speranza era di recuperare qualcosa. Quella telefonata mi mise i brividi, ma non denunciai». Poi arriva la risoluzione dell’accordo di investimento con un impegno da 400 mila euro nei confronti di Lavitola (la società ne versa solo 25 mila). Mazzoni rivede Lavitola dopo l’accusa dell’attentato: «Venne sotto al lavoro e mi disse tre cose che ricordo bene. “Gli inquirenti non hanno niente in mano, ho sentito il procuratore, forse mi arrestano”, prima di aggiungere “Non licenziate mio figlio”».

Ranucci

Pochi giorni dopo la bomba c’è l’incontro al Cefalù Bistrò con Mazzoni, presente anche Ranucci. Che aveva spiegato di essere disposto a partecipare a un eventuale evento di presentazione. Un fatto confermato a Domani proprio da Ranucci: «Non un vero e proprio testimonial però sì Lavitola mi aveva chiesto di partecipare a una serie di incontri pubblici, da realizzare, sul carbon credit. Io mi sono sempre rifiutato. Comunque mi portava ovunque come una Madonna di Pompei».

leggi anche