Bollette, gli aumenti e gli sconti su elettricità e gas: come capire quanto si risparmia

L’Eni ha deciso uno sconto del 30% sulle bollette di luce e gas da ottobre per i clienti che sottoscriveranno l’offerta entro il 24 del mese tramite Plenitude. Per i consumatori, il risparmio si potrebbe tradurre in circa 200 euro. Ma Enel e A2A ribattono a stretto giro: «Le nostre offerte sono già più basse». «Spero che altri attori diano una mano», dice la premier Meloni da Praga. Sulla scia di Eni e Ip, anche Q8 applicherà un price cap su benzina e diesel. Ma cosa sta succedendo sulle bollette, perché saliranno da domani primo ottobre e cosa bisogna fare per risparmiare?
Bollette, per chi aumenteranno
Il Corriere della Sera spiega che le bollette dell’energia elettrica salgono per i 3 milioni di clienti vulnerabili rimasti nel regime di maggior tutela. Le tariffe sono fissate ogni tre mesi dall’autorità per l’energia Arera. Il rincaro dipende dall’aumento dei prezzi dell’energia elettrica sul mercato italiano all’ingrosso. Anche chi è nel Servizio a tutele graduali (Stg) subirà rincari. Il prezzo della materia prima è indicizzato al Prezzo medio unico nazionale. E naturalmente cresceranno anche per chi ha un contratto a prezzo variabile. Se sale il Pun sale anche la bolletta. Il Pun medio a giugno era pari a 132,5 euro al megawattora, in questo settembre è salito a 207,5 euro al megawattora. I contratti a prezzo fisso invece durano fino allo spazio temporale previsto: di solito 12 o 24 mesi.
I contratti sul mercato libero
Per scegliere un contratto sul mercato libero bisogna confrontare il prezzo della materia prima e il costo di commercializzazione, ovvero i due componenti variabili. Tutte le altre voci di costo non dipendono dall’operatore. Oggi sul mercato libero sono operativi 700 operatori. Le associazioni dei consumatori consigliano di fare riferimento al Portale Offerte dell’Arera, un motore di ricerca semplice e completo. È necessario avere una bolletta per verificare i consumi e la convenienza delle offerte.
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Operatori e produttori
Infine, è possibile che il prezzo sul mercato variabile scenda al di sotto di quello a prezzo fisso. Ma le previsioni per i prossimi mesi non parlano di ribassi. È bene verificare anche le penali in caso di recesso anticipato.

